Lautaro Martinez è l'uomo del momento. Segna sempre, senza sosta, anche un gol splendido come la sforbiciata che diventa la fotografia della notte del Wanda Metropolitano. Quella che doveva essere la nuova casa del Toro è diventata il palcoscenico della sua prima prodezza; perché Lautaro era già dell'Atlético Madrid, tutto praticamente fatto fino alle firme dei pre-contratti e all'accordo totale con il dt Berta. Storie di mercato rilevanti, il Cholo Simeone aspettava Martinez alla sua corte e invece lo sta vedendo crescere sempre di più con la maglia dell'Inter.

MISSIONI E CLAUSOLE - Tra novembre e dicembre scorso l'Atlético aveva preso Lautaro: la volontà di pagare la clausola rescissoria, l'accordo col giocatore completato e le mani messe su quel talento capace di segnare anche una doppietta a 20 anni contro il Boca imbattuto alla Bombonera. Il Racing lo ha praticamente venduto, Lautaro prima accetta poi vuole pensarci bene. Perché arriva l'inserimento forte dell'Inter: Javier Zanetti fa valere la sua amicizia speciale col dt del Racing, un certo Diego Milito. Il corteggiamento funziona, Lautaro in qualche settimana fa dietrofront con l'Atlético (che non la prende bene, anzi...) e sceglie l'Inter. Più convinta, più sicura di prenderlo. La missione di Piero Ausilio in Argentina porta alla conclusione dell'affare, il gioiello Lautaro va all'Inter con la regia di Zanetti, la spinta di Milito e il passo finale del ds nerazzurro. Un'operazione complicata ma che oggi fa sorridere tutti i dirigenti dell'Inter, gol dopo gol. Con una clausola rescissoria da 111 milioni inserita nel contratto di Lautaro e valida solo per club stranieri: il miglior modo per blindarlo, aspettando i prossimi passi del Toro quando le partite conteranno davvero.