Ancora El Toro. I tifosi invocano il nome di Luka Modric, ma a prendersi la scena al Wanda Metropolitano di Madrid è Lautaro Martinez. L’argentino decide la sfida contro l’Atletico, con un gol da cineteca. Cross dalla sinistra di Asamoah, l’ex Racing de Avellaneda si smarca sul secondo palo e in acrobazia batte Oblak. Non un portiere qualsiasi, ma Oblak, sorpreso sul suo palo dalla conclusione volante dell’attaccante classe 1997. Estremo difensore dell’Atletico letteralmente fulminato dall’esecuzione balistica di Lautaro, che strappa applausi ai tifosi dell’Inter, ma anche al pubblico di casa.

POTEVA ESSERE ATLETICO - Tifosi dell’Atletico Madrid che tra l’altro nei mesi scorsi hanno cullato il sogno di vedere Lautaro con la maglia dei Colchoneros. “Non è già dell’Atletico?”, “No, potete ancora inserirvi”, le parole di un procuratore argentino a Piero Ausilio e di Walter Sabatini (ora alla Sampdoria). L’Inter da quel momento in poi non ha mai smesso di seguire Lautaro, fino a quando l’ha portato in nerazzurro per 16 milioni di euro di parte fissa più bonus che riguardano il raggiungimento di determinati obiettivi, sia da parte del giocatore che da parte del club. Il resto è storia recente: Lautaro Martinez in gol contro Lugano, Zenit San Pietroburgo, Lione e stasera Atletico Madrid. Quello di stasera è il secondo sigillo nell’International Champions Cup in altrettante presenze da titolare.

SPALLETTI LO PUNZECCHIA - “Se Lautaro è un bel giocatore? Deve essere questo. Se si viene a giocare nell’Inter e si deve ambire a posizioni importanti, i giocatori devono essere importanti e lui lo è”. Le parole sono di Luciano Spalletti al termine della scorsa gara col Lione. Dichiarazioni forti, a cui sono seguite quelle altrettanto importanti di stasera, per tenere sul pezzo il giovane. “Deve riuscire a tenere palla, deve riuscire a dialogare con i compagni. Ai tifosi dell’Inter interessa vedere la squadra giocare bene”. Per ribadire che il gol è importante, ma il lavoro per l'Inter lo è di più. 
DEVE GIOCARE - Spalletti lo ha testato da prima punta in assenza Mauro Icardi, poi in coppia col capitano nerazzurro, come questa sera. Oggi un velo del Toro ha smarcato Maurito, che ha provato il tocco sotto a rete, respinto da Oblak. L’intesa tra i due cresce partita dopo partita, in campo e fuori. Se possono coesistere? Si, anche perché vanno molto d’accordo fuori dal campo”, ha detto sempre Spalletti. Senza Nainggolan, Lautaro ha giocato sulla trequarti, da appoggio a Icardi. Col rientro del Ninja, l’allenatore nerazzurro dovrà studiare una nuova strategia per schierarli tutti e tre in contemporanea. Il Lautaro Martinez visto nel pre-campionato non può star fuori in questa Inter. E il sogno Modric per ora può aspettare: la realtà nerazzurra è Lautaro, che stasera ha stregato Madrid.

@AleCosattini