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In gol su assist di Messi, ancora una volta, dopo aver già ripercorso quell'asse nella vittoria, ai quarti di finale, contro l'Ecuador. Fanno 3 consecutivi in Copa America, ai quali va aggiunto il rigore realizzato nella lotteria contro la Colombia, dove l'Argentina è stata esaltata da Emiliano Martinez, con 3 penalties parati, garantendosi l'accesso in finale, dove affronterà il Brasile. Lautaro Martinez è il 9 di questa Argentina senza indossarlo, scelto da Scaloni al centro del suo tridente: lavoro sporco, gol e sintonia con Messi. L'Albiceleste vola, anche, grazie al 10 dell'Inter. 

I NUMERI - Il gol è facile facile, ci era andato vicino già prima e se n'è mangiato uno intorno al 70esimo, facile facile, senza Ospina in porta ma col solo Wilmar Barrios a fare da muro. Gol sbagliato, ma subito dimenticato, come solo i grandi sanno fare: dal dischetto è glaciale e calcia un rigore super, alla De Rossi in versione Berlino 2006. 3 gol, secondo posto nella classifica dei cannonieri di questa edizione della Copa America, alle spalle di sua maestà Messi, alla pari di Gianluca Lapadula. E, sempre a proposito di gol, a 23 anni ha realizzato 14 gol con la maglia dell'Argentina: meglio di Aguero e Higuain

IL RINNOVO - L'Argentina se lo gode e attende la finale per accaparrarsi un trofeo che manca dal '93, quando a trascinare la squadra allora allenata da Alfio Basile fu Gabriel Omar Batistuta, con una doppietta contro il Messico nell'atto conclusivo; l'Inter osserva, sorride e studia il piano per il rinnovo di contratto. In scadenza nel 2023, con un ingaggio da 1,5 milioni di euro netti e una clausola da 111 milioni, il Toro è tornato a parlare con insistenza del prolungamento: l'agente è lo stesso di Hakimi e proprio la cessione del marocchino al Psg, per il momento, può scongiurare un'altra partenza dolorosa immediata. L'ex Racing Avellaneda parte da una richiesta di 6 milioni di euro a stagione, l'Inter era arrivata fino a 4 ma vuole provare ad accontentare il suo numero 10. In qualche modo. Spalla perfetta per Messi, è vero, ma anche di Lukaku: l'Inter lo sa, non vuole l'addio e studia la formula migliore per accontentare il Toro. Tocca a Marotta il guizzo da 10