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L'Inter riparte al completo lunedì. Quando per la ripresa della preparazione ad Appiano Gentile sono attese le ultime tre pedine a disposizione di Simone Inzaghi: i campioni d'Europa Barella e Bastoni oltre al campione del Sudamerica, Lautaro Martinez. 

L'attaccante argentino è in scadenza di contratto a giugno 2023 con una clausola rescissoria valida solo per l'estero da 111 milioni di euro, non più esercitabile almeno quest'anno perché valida nelle prime due settimane di luglio. La trattativa per prolungare l'accordo non decolla: i dirigenti nerazzurri offrono un aumento d'ingaggio da 3 a 4,5 milioni di euro netti a stagione contro una richiesta di 6,5 milioni netti all'anno. Sulle tracce del Toro ci sono Arsenal e Atletico Madrid, ma per convincere l'Inter serve una proposta irrinunciabile. 

In ogni caso il club nerazzurro non vuole farsi trovare impreparato e inizia a guardarsi attorno per l'eventuale dopo Lautaro. In questo senso al nome di Giacomo Raspadori del Sassuolo si aggiunge quello di Joaquín Correa, che Simone Inzaghi conosce benissimo avendolo già allenato alla Lazio. Il trequartista argentino è sul mercato, ma Lotito lo valuta almeno 30 milioni di euro e non farà sconti all'Inter, né accetterà delle contropartite tecniche. 

Non va esclusa nemmeno l'ipotesi che Lautaro resti a Milano senza rinnovo del contratto. In tal caso l'argentino sarebbe ceduto l'anno prossimo, quando l'Inter potrà affiancare Juventus e Milan nella corsa al serbo della Fiorentina, Dusan Vlahovic. Destinato a rimanere in maglia viola per un'altra stagione.