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Aveva il cuore in gola il Pocho, l'altra sera alla festa del Napoli, in un ristorante sulla collina di Posillipo. C'era tutta la squadra, con Mazzarri e con il patron De Laurentiis in testa. Lavezzi però pensava ad altro. Il suo cellulare è diventato di fuoco. L'ex fantasista del San Lorenzo ha chiamato mezzo mondo: i suoi amici a Buenos Aires e qualcuno dello staff di Diego Maradona. Sollecitato a informarsi sulle convocazioni dell'Argentina anche il suo manager Mazzoni che tuttavia non riusciva a rassicurarlo. Sul sito dell'Afa, la Federazione argentina in quattro righe annunciava che l'elenco dei giocatori per il Sudafrica era in arrivo, una questione di minuti. Invece non è andata così, l'attesa si è allungata mettendo in agitazione il Pocho, ormai sui carboni ardenti. Come mai - si è chiesto Lavezzi - questo ritardo? Il Pocho ha temuto l'esclusione dall'elenco dei trenta, ma il ritardo aveva una sua logica: Maradona ha tenuto fuori giocatori come Zanetti e Cambiasso, una decisione sofferta a cui il cittì della Seleccion è dovuto arrivare. Adesso si aspetta il secondo prossimo taglio che porterà il gruppo a 23 giocatori. E non è certo che il Pocho sia sempre dentro, il thrilling continua. (Leggo - Edizione Napoli)