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Francesco Acerbi, difensore della Lazio e della Nazionale, parla dal Media Centre di Coverciano a due giorni dalla sfida con la Svizzera, seconda giornata dei gironi di Euro 2020.

TITOLARE CON LA SVIZZERA - "Conosciamo tutti Chiellini, è un grande difensore, una grande persona: è forte, veramente forte. E' normale, da lui bisogna sempre imparare, ha i suoi anni ma si tiene bene. Ha fatto una grande partita ma come tutti, anche nelle qualificazioni l'ho sostituito :chi gioca gioca, io mi tengo sempre pronto. Tutti qui vogliono giocare, dare il proprio contributo ma l'unico obiettivo è arrivare".

SARRI - "Siamo felici di averlo. E' un grande allenatore, sono molto entusiasta, sono contento di averlo come tecnico. Ci saranno dei cambiamenti, non importa: a tre o a quattro non cambia, ora gioco a tre ma ho sempre giocato a quattro. A quattro mi trovo benissimo, sarà un bel banco di prova per noi, per Sarri, ma sono convinto che faremo una grandissima stagione".

LA SCORSA STAGIONE - "Avevamo una spensieratezza mentale tale che entravi in campo e vincevi 2-0. C'era fiducia, giocavamo una gara a settimana e vincevi quasi facilmente. Lo stesso qui in Nazionale: da quando è arrivato Mancini c'è entusiasmo, c'è qualcosa che senti nell'aria. Lo assapori, il gruppo è fantastico. Abbiamo vinto una grandissima partita, ne mancano sei per chiudere al meglio: le difficoltà arriveranno ma siamo pronti".

MIGLIORAMENTI ITALIA - "Dove siamo cresciuti? Nei momenti della gara, nel gestire la partita. Punti deboli, in questa squadra, non ne trovo. C'è sempre da migliorare, in tutte le cose: abbiamo sempre vinto e meritato, dovremo vedere più avanti, quando vedremo la reazione con grandi squadre. Mancini ha ragione, nei dettagli serve essere perfetti in questo torneo. Il mister è stato il punto cruciale di questa Nazionale, ha cambiato la mentalità: come ho sempre detto, ci fa stare bene, non ci mette pressione forte, ci dice di divertirci con le nostre qualità, per esaltare le qualità dei singoli. E ha creato una famiglia, ed è merito soprattutto suo".

FORMAZIONE DA CAMBIARE - "No, anche se giocherei con uno in più, con me... Però hanno fatto tutti bene. Io voglio sempre giocare, anche se hai Maldini e Nesta, però l'obiettivo è fare qualcosa di straordinario in questo torneo".
ATTACCANTE DA TEMERE - "Kane, Lukaku, Mbappé... Ci sono grandissimi nomi che possono lasciare il segno. Spero anche Immobile e Belotti. Lukaku ha fatto un anno strepitoso, è uno degli indiziati, ha una squadra forte ed è certamente un indiziato".

ERIKSEN - Eravamo in campo contro il Pescara, tutti poi guardavano il cellulare e c'era silenzio... L'importante è che stia bene, è un sospiro di sollievo. Poi vedere un ragazzo giovane, un atleta sorvegliato dai medici, avere un malore, un infarto dopo pochi minuti, è una cosa che ti lascia di stucco, che ti lascia il segno. Un ragazzo così giovane... Sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano, senza un perché. Questa è la vita. L'importante è che stia bene, grazie a Dio per questo. Spero che torni a sorridere e a giocare: mando un abbraccio ai suoi cari, agli amici, che hanno passato minuti brutti".

SVIZZERA - "Ho visto la partita, hanno un'idea di gioco e giocatori come Embolo, Shaqiri. Giocatori tecnici, hanno un tecnico che allena la Svizzera da anni, hanno un'identità di gioco e una buonissima squadra, sarà difficile. Conosciamo le loro qualità ma faremo una grande partita".

QUALITA' AZZURRE - "Il gruppo, la spensieratezza, in un torneo che ha così poche gare".

INZAGHI ALL'INTER - "E' andato all'Inter, pensavamo trovasse l'accordo. Non so bene cosa sia successo ed è andato all'Inter. Bravo, bene, sono contento per lui. Ho un buon rapporto, mi ha dato tanto come credo di aver dato a lui ed è arrivato un altro grandissimo allenatore. Nella vita uno va da una parte, uno dall'altra, ci rivedremo durante il campionato. Sono contento per Inzaghi ma anche di Sarri".

KJAER - "Fascia o non fascia, essere uomini è importante. Serve quella prontezza, quella lucidità, per vedere e proteggere un proprio compagno a terra. Per soccorrerlo. Lo ringrazio. Bisogna essere tutti come lui, non deve essere un caso, tutti dovrebbero prendere esempio e farlo. Grazie alla prontezza dei medici che sono arrivati e hanno fatto un grandissimo lavoro. Stanno facendo le cose fatte per bene. Complimenti a Simon".