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Ulisse Savini, procuratore di Luis Pedro Cavanda, racconta le ultime ore del mercato vissute dal suo assistito. 'Siamo arrivati a lunedì con grandi speranze che andasse al Besiktas, era una situazione ben avviata, ed era anche nostro desiderio andare lì, ma a un certo punto il club turco ha cambiato idea, poiché aveva preso un altro giocatore forse più vantaggioso a livello economico; così siamo andati su altre piste giù percorse in passato, ma la Lazio voleva cederlo a titolo definitivo o in prestito oneroso, problematiche che non siamo riusciti a risolvere - spiega l'agente a Radio Sei -. Il Besiktas ha cambiato diverse formule, per noi era un'opzione interessante, non credo sia colpa né del ragazzo né della Lazio, hanno fatto solo una riflessione diversa. Il Verona è uscito fuori alla fine, si è provato in fretta e furia, ma non c'è stato tempo di trovare l'accordo. Adesso il giocatore è molto giù di morale, è fuori dal progetto tecnico, sarà impossibile giocare perche è il terzo o quarto terzino destro. Restano solo mercati alternativi, ma è difficile; altrimenti bisognerà aspettare gennaio, ma non si potrà andare oltre un prestito gratuito con diritto di riscatto'.