Eccolo, l’Alka-Seltzer: oggi arriva Brayan Perea, il ventenne colombiano che, appena risolti i problemi con il visto e dopo opportuna fase di preparazione, avrà l'ingrato compito di dividere il peso dell’attacco con chi c’è, Miro Klose, e fare dimenticare ai tifosi chi non è arrivato, Burak Yilmaz.
Imprese mica da ridere - spiega il Corriere della Sera nelle pagine romane - come quella di convincere definitivamente la Lazio, club che l’ha ingaggiato a gennaio come una prima scelta e poi l’ha trattato da piano B, tenendolo in ghiacciaia sette mesi in attesa che l’affare turco andavsse in porto. Tanta responsabilità, per Perea come per Felipe Anderson; la Lazio si aggrappa ai suoi talenti per uscire dalle polemiche e, magari, riempire l’Olimpico.