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Ancora poker, un altro. Dopo il 4-2 di Torino, l'Atalanta ne fa altrettanti, nuovamente in trasferta. In una sfida decisamente più tosta, contro la Lazio reduce da un ottimo quarto posto, la banda di Gasperini segue il solito copione. Ne esce una partita perfetta, intensa, ancora una volta ricca di gol. 

Senza Correa, fermatosi nel riscaldamento, Inzaghi si affida a Caicedo. Gasperini, invece, lascia in panchina Muriel, inserendo Pasalic in mediana e Malinovskyi insieme a Gomez dietro a Zapata. Pronti-via e la Dea è già avanti: al 10' cross dalla sinistra, Hateboer fa la sponda e da pochi passi Gosens mette dentro, tra le timide proteste dei padroni di casa per un presunto fallo dell'olandese. Al 32' l'asse si inverte: assist di Gosens dalla sinistra, Hateboer arriva sulla fascia opposta e calcia al volo, fulminando Strakosha. Un minuto più tardi la Lazio può riaprirla, ma il tiro di Immobile si stampa sulla traversa. Ad andare in gol è ancora l'Atalanta, che al 41' trova il tris con un tiro da dentro l'area del Papu Gomez

Nel secondo tempo è della Lazio la prima occasione: al 55' grande chance per Marusic, ma Sportiello è bravo a dirgli di no. Due minuti dopo i padroni di casa trovano il gol, con Caicedo che stoppa e calcia da dentro l'area. Quattro minuti più tardi Immobile può riaprire definitivamente la gara, ma a tu per tu con Sportiello l'attaccante sceglie di scartare il portiere e calcia a lato. L'Atalanta non perdona: 120 secondi dopo il Papu Gomez si inventa un mancino devastante su cui Strakosha non può nulla. Palla all'angolino e poker Dea. Nel finale consueta girandola di cambi, ma nulla dà alla Lazio la scossa decisiva per provare a tornare in partita. L'Atalanta segna altri quattro gol, trova altri tre punti e vola a punteggio pieno. Domenica c'è il Cagliari, per Inzaghi la sfida all'Inter.