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Intervenendo a RadioSei, Roberto Baronio parla dell'ultima gara che lo ha visto protagonista, putroppo, per i fischi riservatigli da una parte del pubblico laziale: 'Non mi aspettavo un'ovazione, non l'ho mai pensato. Però ci sono rimasto male, perché non ho capito il motivo. Neanche gli altri anni lo capivo, ma magari giocavo poco. Quest'anno pensavo di aver fatto ricredere la gente, soprattutto nella prima parte, fino al cambio dell'allenatore. Poi, è chiaro, quando le cose vanno male, la colpa è di tutti, ma io ci ho sempre messo tutto l'impegno. Quest'anno ho avuto la possibilità di giocare, ci ho sempre sperato, e per me era il massimo sentire la Curva che mi acclamava quando facevo un lancio, era stupendo. Credo di aver dimostrato, in un'annata un po' balorda, che qualcosa la so fare anche io. Poi è chiaro, posso piacere o meno... Domenica sono entrato negli ultimi cinque minuti e ci sono rimasto male quando ho sentito i fischi della Curva: se mi hanno fischiato avrò sbagliato, anche se non riesco a capire in cosa'. Baronio parla poi del cambio dell'allenatore: 'Reja ha messo le cose in chiaro. Ci ha detto: stiamo retrocedendo, bisogna pensare per la squadra e non per il singolo. Vogliamo essere ricordati per quelli che retrocedono, nell'anno in cui la Roma vince lo scudetto? Il ritiro di Norcia ci ha uniti ancora di più e qualcuno, che pensava più alle cose personali, le ha accantonate'.