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La Lazio ha ripreso le operazioni da ieri a Formello. Quella in corso sarà una pausa nazionali in cui Sarri potrà sperimentare nuove chiavi tattiche. Tra queste ultime senza dubbio vi sarà anche il falso nueve. Quando la Lazio scende in campo senza Immobile i risultati parlano chiaramente. In 14 gare sono arrivate 4 vittorie, 4 pareggi e ben 6 sconfitte. Una dipendenza che già si avvertiva negli anni precedenti nonostante la presenza di Caicedo alle sue spalle, ma che è ancor più lampante a giudicare la prestazione di Bologna.

DELUSIONE - Sarebbe ingiusto addossare l’apatia della Lazio in fase offensiva al Dall’Ara ad un solo calciatore. Sebbene sono in tanti a dover resettare quanto profuso in terra emiliana, la prova di Muriqi è stata, purtroppo per lui, una conferma. La prima presenza da titolare per il kosovaro in questa stagione è coincisa di nuovo con una prestazione sotto la sufficienza. Nonostante alcune dinamiche di mercato inevitabili, la scelta di mantenere lui e non Caicedo ha finito per indebolire il reparto avanzato, e a dirlo sono i numeri. 42 presenze e solamente 2 gol, non proprio un rendimento da un acquisto da 20 milioni di euro.
MURIQI DELUDE, PEDRO SI SCALDA – Nonostante il ds Tare ci punti molto (tuttora), il numero 94 dà la sensazione di non essere adatto per il tipo di gioco di Sarri. Percezione però avvertita anche lo scorso anno con Inzaghi nonostante il modulo differente. Nella scorsa stagione tra le giustificazioni del rendimento del kosovaro sono stati citati spesso il Covid e lo stiramento che costrinsero un calciatore della sua grande mole a iniziare tardi la preparazione, il che non è mai un bene. Quest’anno di intoppi non ce ne sono stati, eppure ad ottobre Sarri dà già la sensazione di preferirgli una diversa chiave di gioco, appunto il falso nueve. Nella rifinitura anti Bologna si era visto Pedro al centro dell’attacco, ma alla fine il Comandante ha scelto Muriqi. Il numero 94 probabilmente ha beneficiato anche dell’assenza di Zaccagni. Con l’ex Hellas a disposizione sarebbero cresciute esponenzialmente le chance di Pedro al centro del reparto offensivo. Sarri ad inizio anno era stato chiaro: “Abbiamo tre punte centrali, ma ne rimarrà solo una oltre Immobile”.

NECESSITA' - I numeri non mentono mai, si sa, e quelli di Muriqi in questo anno in biancoceleste bloccano anche eventuali iniziative sul mercato. La Lazio dovrebbe infatti cedere (almeno in prestito) il kosovaro che però finora ha suscitato giusto qualche flebile interessamento del suo ex club, il Fenerbahce. Con una media realizzativa così bassa (un gol ogni 690 minuti) e un impiego che guardando l’orizzonte dà l’idea di affievolirsi sempre più, non sarà affatto semplice trovare acquirenti. Motivo per il quale Sarri sta già pensando ad un'alternativa interna come Pedro. Giusto puntare su Muriqi, accettando poche garanzie di rendimento a fronte dell’investimento fatto l’anno precedente? Al momento no.