6
I tifosi della Lazio, dopo essere arrivati allo stadio tra fumogeni e cori antisemiti, hanno dedicato la coreografia del derby in Curva Nord a Diabolik, soprannome di Fabrizio Piscitelli, vecchio capo ultrà ucciso il 7 agosto nel corso di un agguato per il quale sono ancora in corso le indagini. Curva interamente coperta dalla gigantografia del volto sorridente di Diabolik con i colori biancocelesti a fare da sfondo alla sua immagine e il seguente slogan: "Se muore non ci credere, perché è capace pure di rinascere". Due striscioni compaiono anche in Curva Sud, quella della Roma: "Riposa in pace Fabrizio" e "Ciao Fabrì".