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Una giornata di sorrisi per l'ambiente biancoceleste. La stagione è stata una delle più deludenti degli ultimi anni, ma la chiusura in fondo è andata come tifosi e società speravano. I tifosi si rallegrano per il gol di Milito che ha il merito di salvarli da settimane di festeggiamenti e mesi di sfottò. La società può invece consolarsi con quelli, strano a dirsi, ma è così, di Vucinic e De Rossi. La sconfitta del Chievo ad opera dei giallorossi infatti, fa salire la Lazio fino al dodicesimo posto. Nell'ottica del risultato sportivo non cambia molto. Anzi, nulla. Bisogna però considerare che dal piazzamento finale in classifica dipendono altri fattori, meno interessanti da un punto di vista agonistico, più importanti per chi comincia a fare i conti con il prossimo anno. A seconda del posto occupato nella griglia finale, infatti, si fanno valutazioni sugli introiti che arriveranno dalle televisioni, senza contare che nello stilare il tabellone della prossima Coppa Italia arrivare più in alto consente di 'alleggerire' il cammino. Nell'immediato futuro però, le preoccupazioni di Lotito sono altre: c'è una squadra da rinforzare prima possibile, oltre a puntellare l'organigramma societario con le ormai famose 'figure di prestigio' nei ruoli finora scoperti. (E-Polis - Edizione Roma)