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Arturo Diaconale, direttore della comunicazione della Lazio e portavoce del presidente biancoceleste Claudio Lotito, è intervenuto a QSVS su Telelombardia e Top Calcio 24: "Le mie parole? Io ho fatto delle constatazioni, ci sono alcune società che hanno espressamente chiesto che il campionato venga annullato, mentre altre società come la Lazio chiedono che il campionato, nonostante le difficoltà, possa completarsi in maniera tale da evitare problemi generali su tutto il mondo del calcio. Che potrebbero portare questi problemi a una serie di disastri e di fallimenti di parecchie società di Serie A, B e soprattutto serie inferiori. Rispetto a questo, bisogna fare una riflessione su chi vuole annullare tutto e chi invece, quando ci saranno le condizioni, vuole portare a termine il campionato. Al di là di queste considerazioni, c'è un'altra cosa che mi spinge a scrivere questo taccuino biancoceleste in maniera privata. Non parlo a nome della società, anche se poi sono il portavoce del presidente Lotito e il direttore della comunicazione. Io cerco di esprimere un sentimento profondo che riguarda i tifosi della Lazio.

Non mi sembra che ci sia questa spinta forsennata a giocare ad ogni costo, ma una discussione in atto per decidere cosa fare, simile a quanto accade più in generale. Da un lato fronteggiare l'emergenza coronavirus sostenendo al massimo le strutture sanitarie, dall'altro preoccupandosi che tutte le misure di blocco non determinino una paralisi che renda impossibile la ripresa quando ci sarà. Se si tengono i negozi chiusi per tre mesi i negozianti falliscono, le imprese vanno in default e via di seguito. E questo vale anche per il mondo del calcio. Io sostengo le mie tesi anche per amore di verità. Perché si sta verificando un curioso fenomeno: gli interessi della Lazio, identificati negli interessi del presidente Lotito, vengono identificati come interessi egoistici. Interessi di altre società invece sono interessi virtuosi: o sono tutti legittimi e siamo tutti sullo stesso piano, oppure si fa un'azione di ipocrisia inaccettabile.

La Juventus sta facendo di tutto per chiudere la stagione e vincere così il campionato? Le spinte per bloccare il campionato alimentano idee di questo genere, ma poi magari non sarà così ed è tutto da vedere. Nello stesso tempo la cosa vale per la Lazio: non è che se il campionato riprende, la Lazio l'ha già vinto. Se lo deve giocare, sarà il campo a decidere la classifica finale come è giusto che sia.
Quali sono le pressioni? Sono quelle che emergono dalle indiscrezioni e anche dalle dichiarazioni. Voglio rilevare solo una cosa, in queste settimane il presidente Lotito ha evitato volutamente di fare interviste e rilasciare dichiarazioni, gli vengono attribuite alcune battute che non so se siano state pronunciate e se lo sono state sono frutto di una discussione del momento. Mentre invece ci sono situazioni oggettive. La Juventus e l'Inter oggettivamente hanno più difficoltà di altre squadre a riprendere gli allenamenti subito o nel giro di poco tempo, perché hanno avuto una serie di giocatori andati via con autorizzazione, ma che nel momento in cui dovessero tornare sarebbero costretti ai famosi 14 giorni di quarantena.

Richieste da stranieri di andare via noi non ne abbiamo avute. Non abbiamo persone desiderose di allontanarsi, ma anzi semmai è l'esatto contrario: i ragazzi sono consapevoli che nel centro di Formello, che è un centro sanificato dove c'è un controllo medico portato al massimo, lì forse hanno più garanzie che non restando isolati nelle rispettive case".