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Sette minuti contro il Napoli. A tanto finora ammonta il contributo di Javier Garrido alla causa biancoceleste in campionato. Come dire: circa 430 mila euro al minuto, visto che lo spagnolo è stato pagato al Manchester City intorno ai 3 milioni. Sono queste le cifre che, dopo 12 giornate, rendono il calciatore iberico il vero oggetto misterioso dell'organico della Lazio. Arrivato in estate per sostituire il serbo Kolarov, Garrido era sembrato inizialmente un ripiego, visto che la società era stata per tutto il mercato sulle tracce di Antonelli, che alla fine aveva preferito rimanere a Parma. 'Non è così - ha protestato Reja dal ritiro -, Javier è una prima scelta'.

Il palmares, del resto, non era certo quello di uno sconosciuto. Cresciuto nel vivaio della Real Sociedad, il terzino diventa presto un punto fermo della formazione basca dopo aver fatto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili. Si guadagna così la grande chance col Manchester City, dove iniziano però i problemi muscolari che lo accompagnano fino all'inizio della sua avventura laziale. Finora, soprattutto a causa dei guai fisici, i tifosi biancocelesti hanno potuto ammirarlo col contagocce. Un'amichevole con il Racing Santander, la partita di coppa Italia col Portogruaro, pochi spiccioli di gara col Napoli. In tutte le occasioni lo spagnolo ha dato l'idea di non essere ancora perfettamente inserito nei movimenti di squadra, pur mostrando discrete capacità di palleggio.

Ma l'occasione più importante Garrido potrebbe averla domenica prossima, quando a Parma Reja dovrà fare a meno di Radu, ancora alle prese con l'infiammazione del ginocchio sinistro. A differenza di Brocchi, che ieri si è regolarmente allenato, il terzino sta continuando a svolgere lavoro fisioterapico e godrà di un turno di riposo. Per la sua sostituzione sono in ballo, oltre allo stesso Garrido, anche Cavanda e Del Nero, ma dalle prove tattiche effettuate finora a Formello il tecnico goriziano sembra orientato a lanciare per la prima volta dall'inizio lo spagnolo. Una scommessa che vede come primi avversari Valiani e Candreva e, se dovesse essere vinta, permetterebbe di guadagnare un uomo in difesa anche nella zona centrale, visto che Radu può agire indifferentemente da terzino e da stopper.

(Il Tempo)