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L’esordio ufficiale della Lazio si avvicina, eppure il mercato dei biancocelesti stenta ancora a decollare. L’ostacolo è sempre lo stesso, l’indicatore di liquidità. A causa di quest’ultimo mister Sarri ancora non può lavorare con la rosa richiesta. Condizione che al momento qualche piccolo malumore lo sta creando al Comandante, ma che rientra nelle problematiche economiche esposte inizialmente dalla società e accettate dall’ex tecnico tra le altre di Juve, Chelsea e Napoli.

INTANTO LE UFFICIALITÀ –Il mercato è difficile. Chiaramente mi piacerebbe partire domattina con la lista dei miei 24 giocatori definitivi, ma questo è praticamente impossibile. Dobbiamo essere pronti a soluzioni diverse”, così parlava Sarri esattamente due mesi fa nella conferenza stampa di presentazione a Formello. Dimostrazione che lui stesso era a conoscenza delle problematiche in entrata. Ora però il tempo stringe e anche la società lo sa.

Il Comandante lo ha fatto presente. Già avvenuti i primi contatti (solo telefonici) e nei prossimi giorni ce ne saranno altri. Al momento non è atteso un incontro a Formello. Poco importa. Serviranno conferme a Sarri e alcune già stanno arrivando. Innanzitutto il presidente Lotito ha promesso al nuovo tecnico che per Empoli-Lazio (sabato 21 agosto alle ore 20:45, ndr) avrà le ufficialità dei nuovi arrivati Hysaj, Kamenovic, Felipe Anderson e Romero, più Radu (il suo prolungamento va ancora certificato).
KOSTIC E BASIC – A proposito delle nuove ufficialità, una di queste potrebbe rimanere poco in biancoceleste. Si tratta di Dimitrije Kamenovic. Il difensore serbo sembra ancora un po’ acerbo per gli schemi di Sarri, e vista l’età (classe 2000) ci può anche stare. Poiché extracomunitario però occupa uno slot importante. Per questo motivo la Lazio starebbe pensando di girarlo in prestito (con buona pace dell’agente Kezman) e liberare il posto per Filip Kostic dell’Eintracht Francoforte, altro extracomunitario. Sia per lui, che per Toma Basic del Bordeaux, il club capitolino avrebbe raggiunto l’accordo contrattuale e con i rispettivi club. Due quinquennali. Sopra i 2 milioni l’anno per l’esterno serbo e circa 1,5 milioni l’anno per il centrocampista croato ieri in campo in Ligue 1. L’Eintracht sarebbe pronta anche ad accettare un prestito, probabilmente oneroso: 1,5 milioni subito e 20 il prossimo anno. Il Bordeaux da tempo ha detto sì a 7 milioni di euro fissi più bonus tra i 2 e i 3 milioni, per arrivare a una cifra intorno ai 10 milioni.

NODO CORREA E MISTERO DIFENSORE - Trattative definite, ma al momento sospese, perché deve uscire Joaquin Correa. L’argentino da tempo è sul mercato per sua volontà. Il suo agente sta parlando in Italia con Inter e in seconda battuta Milan, in Inghilterra con Leicester, Everton e Aston Villa, più qualche flebile contatto in Spagna. Lotito non vorrà incassare meno di 30 milioni dalla cessione del Tucu, i quali permetterebbero alla sua Lazio di sbloccare tutte le entrate. Tra queste ultime Sarri attende anche un difensore. La promozione di Patric a scapito di Vavro la dice lunga sulla considerazione del centrale slovacco. Diversi profili accostati un mese fa stanno trovando squadra (Nastasic). Altri non sono mai stati cercati (Rugani, Lovato). Urge un rinforzo, ma al momento tutto tace lì dietro.