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Orfani di Immobile anche a Udine. In casa Lazio è questo lo scenario che si va concretizzando nelle ultime ore. Ne parla questa mattina il Corriere dello Sport.

L'INFLUENZA L'attaccante biancoceleste non è partito con la squadra per il Portogallo. Disturbi gastrointestinali e qualche linea di febbre gli hanno impedito di esserci nel match di Europa League. Ieri le sue condizioni sembravano in miglioramento, ma l'influenza non è ancora smaltita del tutto. Con la squadra che non rientrerà a Roma, volando invece direttamente in Friuli, le possibilità di vederlo aggregato al gruppo per la partita con l'Udinese sono ridotte al lumicino. Dal club non ci sono comunicati ufficiali riguardo le sue condizioni, ma dopo tre giorni fermo, senza allenarsi e debilitato dal malanno, è probabile che si punti ad un suo pieno reintegro direttamente per la sfida di ritorno contro il Porto.

PIPE CONFERMATO Per Sarri dunque si prospetta un prolungamento della situazione di emergenza. Sia in difesa, con Lazzari out e Acerbi che non rientrerà prima di lunedì, sia in attacco, dove l'assenza del bomber costringerà ancora il tecnico a puntare sulla soluzione del falso 9. Ieri la prova di Felipe Anderson in quel ruolo non è stata delle migliori, ma Cabral - entrato solo nei minuti finali - non è ancora ritenuto fisicamente pronto per giocare dall'inizio e Pedro viene sempre preferito sulle corsie laterali. Pipe viaggia quindi verso la conferma. Alla Dacia Arena avrà un altra chance di riscatto personale dopo gli ultimi due mesi molto al disotto delle sue potenzialità.