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Tre gol, due espulsioni, un rigore parato, di fatto una partita per cuori forti. L'Inter batte 2-1 la Lazio, in un romanzo più che in un match, con colpi di scena e un attore protagonista, l'ex di turno Hernanes. Niente sorpasso alla Roma per gli uomini di Pioli, tre punti importanti per l'Europa League per i Mancio-boys, bravi a sfruttare la doppia superiorità numerica (espulso Mauricio al 24', rosso a Marchetti al 61') con il Profeta, che con una doppietta cancella il penalty sbagliato di Icardi.

ICARDI SPRECA - La Lazio sblocca il risultato con meno di 500 secondi sul cronometro, Felipe Anderson va via sulla sinistra e mette in mezzo per Candreva, che fulmina Handanovic e trova il nono centro in campionato. L'Inter però non sta a guardare, sfiora il pari con Icardi (calcia alle stelle da buona posizione) e lo trova con una punizione di Hernanes, sulla quale c'è la posizione irregolare di Medel. Prima della fine del tempo Guarin impegna Marchetti ed esce per infortunio, nella ripresa regna l'equilibrio (con Klose che calcia su Handanovic il possibile 2-1) fino al rosso a Marchetti che costringe la Lazio a mettersi tutta dietro, in 9 contro 11. Berisha, appena entrato, para un rigore a Icardi, ma il muro non regge, Hernanes trova il gol-vittoria e manda i titoli di coda. La Lazio resta terza, l'Inter sale al settimo posto, a -3 dalla Fiorentina.