Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi presenta in conferenza stampa il match di Europa League contro il Siviglia: "Abbiamo avuto sei giorni per lavorare bene e recuperare energie, soprattutto mentali. La settimana scorsa è stata dispendiosa, i 120 minuti di Milano, poi Frosinone ed Empoli. Abbiamo vinto due partite importanti e siamo arrivati in semifinale di Coppa Italia, domani ci giocheremo i sedicesimi con il Siviglia. Immobile? E' un giocatore molto generoso e vorrebbe esserci, mancano due allenamenti e non ha ancora lavorato con la squadra, con lo staff medico non vogliamo correre rischi. Sappiamo dell'importanza di domani, ma abbiamo tante partite ravvicinate: è più no che sì. Milinkovic? Per noi la gara con l'Empoli era molto importante, ci mancavano già Luis Alberto e Immobile. Sapevamo che Milinkovic e Correa si erano allenati con il gruppo, volevano esserci a tutti i costi. Avessi avuto Luis e Ciro, avrei fatto altre scelte forse. Milinkovic ha avuto un problemino che al massimo gli farà saltare due partite, sapevamo di correre rischi: non lo faremo più, vogliamo andare in fondo a tutte le competizioni. Partite mal distribuite, non dovevamo mai giocare di giovedì: anche le altre italiane che giocano in Europa e Coppa Italia hanno un calendario così, vogliamo recuperarli al più presto. Attacco del Siviglia? A differenza di Siviglia e di altre, ci eravamo qualificati con due turni d'anticipo. Il nostro è stato un grande cammino come l'anno scorso. Sicuramente ci saranno difficoltà, ma non ricordo altre squadre qualificate per due anni di fila con due giornate d'anticipo. Dispiace poi aver perso le ultime due del girone. Pressioni? La squadra è serena come me. Siamo orgogliosi di quanto fatto nei primi sei mesi: abbiamo avuto un momento di difficoltà, ci sono state critiche giuste e ingiuste, dipende da dove arrivano. So quelle da ascoltare e quelle preventive. Ci aspetta un mese impegnativo, siamo orgogliosi di essere in corsa su tutti i fronti. Europa League? Sappiamo che questa seconda parte sarà importante. Ricordo Salisburgo, ma anche la cavalcata fatta. So che è difficile, a differenza dell'anno scorso siamo arrivati secondi, ma l'anno scorso eravamo favoriti e quest'anno no: aspettiamo il Siviglia, metterò la miglior formazione possibile. Gerarchia nelle competizioni? Nessuna, non si può mai mettere in conto qualcosa. Cosa temo del Siviglia? Sono molto tecnici, una squadra costruita nel migliore dei modi e con una rosa lunga, giocano un calcio simile al nosto. Percentuali per il passaggio del turno? Difficile farne. Al momento del sorteggio non vincevamo da parecchie partite. Però siamo stati costanti in stagione, siamo vicini al quarto posto in campionato, il Siviglia più o meno ha la nostra stessa posizione in Liga. Lucas Leiva, Lulic, Marusic e Parolo? Li ho visti bene, come Luis Alberto e Correa che avevano avuto problemi nell'ultima settimana. Se nell'allenamento di oggi e domani mi daranno conferme, giocheranno. Dovremo fare la partita e cercare di non prendere gol, loro si difendono bene, sotto la linea della palla e ripartono velocemente. Dovremo essere bravi e non prendere gol".