Ecco le dichiarazioni di Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, alla vigilia del match casalingo di domani contro l'Udinese (recupero della 25^ giornata di Serie A): "Nella corsa alla Champions League i giochi sono ancora aperti, abbiamo diverse gare a disposizione. Basti pensare che noi l'anno scorso abbiamo perso il 4° posto negli ultimi 15 minuti. Posso contare su ragazzi fantastici che non mollano. Per quanto riguarda la partita contro il Milan, ho tanta rabbia dentro, delusione e rammarico: non meritavamo di perdere, soprattutto nel primo tempo in cui abbiamo creato 3 ghiotte occasioni, ma avremmo dovuto concretizzare di più e nella ripresa è stato un episodio a condannarci. Sono stato chiaro con la squadra: non dobbiamo mollare. Gli episodi potrebbero demotivare, ma ho un gruppo straordinario e domani ci attende una prova importante.

Il mio sogno è di poter recriminare solo su nostri errori. Lo scorso anno, come in questa stagione, stiamo discutendo purtroppo di fattori esterni. Calvarese? Ottimo arbitro in ascesa, ma io mi concentro solo sulla mia squadra. Ho in testa solo l'Udinese. Abbiamo l'obbligo di crederci, perché tutto è ancora aperto. Domani possiamo muovere la classifica, ma dovremo essere molto attenti: affronteremo una squadra concentrata, che sta attraversando un buon momento, molto abile in contropiede. Radu e Marusic ieri hanno svolto un lavoro parziale con la squadra: dovrò valutarli oggi per decidere in merito alla loro convocazione. Resta indisponibile Berisha. Acerbi sta bene, ha svolto due ottimi allenamenti dopo la gara di sabato e domani ci darà una mano per svolgere una grande gara. Correa ha preso una botta nello scontro con Romagnoli dopo 15 minuti, ha finito il primo tempo e aveva qualche problemino. Ieri s'è limitato al lavoro in piscina, tra oggi e domani si valuterà se riusciremo a recuperarlo per il match di domani o per quello dopo.

Il cartellino giallo a Luis Alberto? Non era giusto, sapevo che avremmo perso un calciatore importante e questa decisione mi è costata l'espulsione. Può essere sostituito da Parolo e Cataldi, o da Bruno Jordão. In ogni caso, ora abbiamo l'obbligo di vincere domani e voltare pagina".