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'Mi aspettavo molto di più dalla Lazio in Europa League, visto che è una formazione esperta e propositiva. I biancocelesti dovevano vincere, e ad esclusione di Klose tutti hanno deluso. Dias e Fernandez sono troppo determinanti per questa Lazio'. Così l'ex portiere biancoceleste Nando Orsi, ospite ai microfoni di Radio Rosa, analizza il momento dei biancocelesti. 'Reja è una persona abbastanza equilibrata ma certi tipi di situazione può accusarli anche lui. A Roma c'erano aspettative importanti dopo un mercato ricco ed un campionato come quello dell'anno scorso. Ma il rinnovamento di rosa e di gioco, un po' più offensivo, porta a problemi difensivi e meno cerniera in mezzo al campo. I giocatori devono dare qualcosa in più perché in molti sono sotto le aspettative. La cessione di Zarate, viste le condizioni che si erano venute a creare e la voglia di separarsi, è stata inevitabile. Il prestito toglie alla Lazio un ingaggio oneroso, e dà l'opportunità al ragazzo di giocare in uno dei primi cinque club del mondo. Nonostante questo, il successo di ieri a Firenze è la dimostrazione che il carattere e la voglia di unità nello spogliatoio ci sono nel gruppo biancoceleste'.

'La Fiorentina? Giocano insieme da quasi due anni, hanno reinserito Jovetic, che è fondamentale, quasi un fuoriclasse - ha concluso Orsi -. L'altro anno è mancato un elemento tanto determinante, e ora i viola hanno un altro approccio al campionato. Boruc? E' un portiere all'altezza che si è tolto la grande incombenza di avere un secondo scomodo alle spalle. Nel ruolo di estremo difensore ci deve essere sempre una gerarchia ben precisa'.