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Trent’anni senza questa vittoria, senza i tre punti conquistati a San Siro contro il Milan. La Lazio ha vinto in modo chiaro con la straordinaria qualità dei suoi giocatori, primo fra tutti Luis Alberto, un 10 vero, un 10 che onora la maglia che indossa. Un assist e... mezzo, dentro a una partita splendida, con giocate da stropicciarsi gli occhi. Accanto allo spagnolo, Ciro Immobile al suo 100° gol da laziale e Correa che ha piazzato la stoccata decisiva. La squadra di Inzaghi ha tolto al Milan quelle poche certezze ritrovate nel secondo tempo contro la Spal. I rtossoneri non hanno risolto i problemi della crisi. Basta vedere come hanno incassato la rete dell’1-2, con due linee, quella di difesa e quella di centrocampo, separate da una prateria, e un cavallo di razza come Luis Alberto nelle praterie diventa imprendibile.

   

I CAMBI - Incoraggiato dalla prima vittoria della sua gestione, Pioli ha fatto due soli cambi rispetto alla gara di giovedì contro la Spal, il primo forzato, ovvero Calabria per Musacchio (fuori per infortunio) con lo spostamento di Duarte al centro della difesa (e non si rivelerà una grande idea), il secondo...indotto dalla pessima prestazione di Kessie al quale il tecnico ha preferito Krunic, a cui ha assegnato un compito molto chiaro: doveva marcare Milinkovic a uomo. Compito ben assolto. Inzaghi, conoscendo meglio il proprio organico, ha raddoppiato le sostituzioni rispetto al suo collega. Dopo il 4-0 sul Torino, dentro Bastos (ahi ahi...) per Patric, Leiva per Cataldi, Lazzari per Marusic e Correa per Caicedo.

IL FESTIVAL DEGLI ERRORI - I primi 20' di questa partita sono stati bruttini. Nonostante il ritmo ridotto, sia rossoneri che laziali sbagliavano una quantità esagerata di controlli, passaggi e lanci. Sbagliavano soprattutto i più tecnici, Bennacer e Paqueta da una parte, Milinkovic e Correa dall’altra. Non a caso le prime due occasioni sono arrivate grazie a due errori: di Paquetà il primo (ha rimediato Donnarumma con un grande intervento su Immobile), di Strakosha il secondo (il suo rinvio corto e sbagliato è diventato una palla-gol per Piatek, neutralizzato da un recupero di Acerbi).

IMMOBILE TRAVERSA E 100 - Intorno al 20', il ritmo è aumentato e ora gli errori di misura (che comunque tendevano a diminuire) trovavano almeno la giustificazione nella velocità delle due manovre. La Lazio ha segnato per prima perché oggi ha il centravanti più forte d’Italia, Ciro Immobile. Prima di piazzare il suo colpo, il bomber laziale ha centrato la traversa su assist di Luis Alberto, il miglior rifinitore della Serie A. Il gol di Immobile è arrivato in fondo a un’azione che ha trovato scoperto il fianco sinistro del Milan: la Lazio è stata rapida a girare la palla su quel lato con un tocco di Leiva per Luis Alberto e un passaggio in profondità dello spagnolo per Lazzari, scatenato nella prateria davanti sè, Hernandez era rimasto inchiodato nell’attacco del Milan, è andato Bennacer a chiudere ma in ritardo, il cross dell’ex spallino è stato perfetto per il colpo di testa, con palla sul secondo palo, di Immobile, marcato male da Duarte a cui Ciro aveva rubato spazio e tempo. Era il gol numero 100 con la maglia della Lazio. Se Duarte aveva controllato con troppa leggerezza Immobile in occasione del gol, Bastos ha fatto ancora peggio su Piatek che ha girato verso la porta di Strakosha un cross di Hernadez. In piena area di rigore, il difensore laziale era a due metri di distanza dal polacco..., così, dopo appena 2', il Milan aveva già agguantato il pareggio.

LUIS ALBERTO E LA QUALITA’ LAZIO - La squadra di Inzaghi aveva un palleggio di maggior qualità ma, come spesso le accade, mancava nella parte finale dell’azione. Su tutti stava dominando Luis Alberto, le cui giocate illuminavano la scena. Il Milan però rispondeva colpo su colpo, mantenendo così la partita in perfetto equilibrio. Anche quando è uscito Castillejo (38' del primo tempo) in lacrime (problema muscolare) ed è entrato Rebic, la squadra di Pioli non ha perso il suo equilibrio. Non solo, Pioli aveva tutte le intenzioni di vincerla questa partita e dopo 8' del secondo tempo ha tolto un centrocampista, seppure offensivo, come Paquetà, per far entrare un altro attaccante, Leao. A posteriori, quel cambio che sembrava un atto di coraggio, una spinta di fiducia, porterà con sé dei rimpianti: il Milan ha confermato di non essere ancora pronto per una impostazione troppo offensiva.

SPAZI E OCCASIONI - La stanchezza per la terza partita in otto giorni ha cambiato la partita dopo meno di un’ora. Le squadre si sono allungate, gli spazi aumentati, come la sensazione che potesse arrivare un gol da una parte e dall’altra. Dopo un’ora di partita, Inzaghi ha tolto Milinkovic e Immobile per mettere Parolo e Caicedo. Immobile durante il primo tempo aveva avvertito la panchina di un indurimento muscolare, meglio non rischiare. Ma si è fatto male anche Caicedo e a un quarto d’ora dalla fine è entrato Cataldi.

VITTORIA SENZA PUNTE - Inzaghi ha avanzato Luis Alberto alle spalle di Correa ed è stata l’idea vincente: attaccchiamo senza punte. Per segnare il gol del 2-1, la Lazio ha sfruttato la carente condizione atletica del Milan. Il lungo lancio di Bastos è stato ribattuto di testa da Duarte ma fra la linea difensiva e la linea di centrocampo rossonera c’era troppa distanza, così quel fenomeno di Luis Alberto (al 7° assist stagionale, primo assoluto in questa classifica) ha agganciato la palla e senza guardare, con un fantastico tocco di esterno destro, ha messo Correa davanti alla porta del Milan: Donnarumma si è inginocchiato e Correa lo ha battuto. Questa è una vittoria che annuncia la Lazio alla zona-Champions (è il terzo successo di fila dopo Fiorentina e Torino) e rispedisce in crisi i rossoneri.


IL TABELLINO

Milan-Lazio. 1-2  (primo tempo 1-1)

Marcatori: 25' pt Immobile (La), 29' aut. Bastos (La), 38' st Correa (La)

Assist: 25' pt Lazzari (La), 38' st Luis Alberto (La)

MILAN: Donnarumma G, Calabria, Duarte, Romagnoli, Theo Hernandez; Paquetà (dal 9' st Leao), Bennacer, Krunic (Dal 40' st Bonaventura); Castillejo (dal 35' pt Rebic), Piatek, Calhanoglu. A disp.: Reina, A. Donnarumma, Bonaventura, Borini, Conti, Leao, Rebic, Biglia, Caldara, Gabbia, Rodriguez, Kessie. All.: Stefano Pioli.

LAZIO: Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (dal 15' st Parolo), Leiva, Luis Alberto, Lulic; Immobile, Correa (dal 15' st Caicedo, dal 37' st Cataldi)). A disp.: Guerrieri, Luiz Felipe, Patric. Lukaku, Berisha, Parolo, Caicedo, CAtaldi, Adekanye, Marusic, Vavro, Jony. All.: Simone Inzaghi.

Ammoniti: 43' pt Milinkovic (La), 5' st Duarte (Mi), 11' st Krunic (Mi), 17' st Parolo (La), 19' Radu (La), 26' st Leiva (Mi), 42' st Bennacer (Mi)