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Il primo colpo del far West di ieri in allenamento, metaforicamente, lo ha sparato lui. La sua scivolata su Hoedt, olandesone prestante con pretese di leadership, è stata considerata troppo dura. Poi la gomitata, la gazzarra, tutta la squadra impegnata in una specie di rissa da saloon. O a cercare di sedarla. Il tutto davanti agli occhi stupiti della tribuna gremita. Che tutto si aspettava da Felipe Anderson, meno che una garra del genere. Visto chedi solito gli viene rimproverata una certa indolenza. Ma forse era tutto nell'aria.

ZERO OFFERTE - Potrebbe non essere un caso, ma la miccia nel saloon è scoppiata proprio nell'unico giorno di Biglia ad Auronzo. Qualche coro contro di lui, che pure si era presentato alla consueta seduta di autografi sorridente, tra l'affetto dei presenti. Proprio nel Biglia Day, scoppia la polveriera Lazio. Un fatto di campo, ovvio, che doveva essere gestito meglio, fuori da occhi indiscreti. Magari un segnale di alert: Felipe Anderson vede i big intorno a sé partire (Biglia) o desiderare di farlo (è la chiave di lettura che dà anche Paolo di Canio), contraccambiati da altre squadre (Keita, De Vrij). E lui? Il mercato di Felipe Anderson per ora è fermo, immobile, come un deserto di pietre solcato da carovane e cowboy. Lui magari partirebbe pure l'ambizione non gli manca. Peccato che nessuno, nel brulichio di vita che è il mercato della Lazio in uscita, se lo fili.
CI PENSA L'INTER? - La Lazio tendenzialmente darebbe anche la disponibilità ad eventuale cessione, ma non fioccano offerte. Non fiocca niente, se non rumors di sganassoni, che gli sono costati una foto da wanted su Instagram (piuttosto da evitare, anche quella). Per ora lo evitano le altre squadre: le uniche due possibili sono Inter e Napoli. I nerazzurri hanno un paio di interpreti che conoscono benissimo Felipe, avendolo affrontato in tanti derby, Spalletti e Sabatini. Lo stimano, avrebbero bisogno di un cambio di passo sulle fasce, ma per ora il mercato dell'Inter non è ancora scattato. Il Napoli ha preso già un profilo di grande tecnica, Ounas, per ora un mercato piuttosto timido. Che dovrebbe sbloccarsi, Felipe piace, ma non in cima alla lista. Forse non l'ultimo. Ma neppure una priorità. In casa Lazio la priorità è evitare altre sceneggiate da saloon (si è attivato anche Peruzzi): intanto Felipe Anderson, con Luiz Felipe e Wallace, ha formato un piccolo club brasiliano. In attesa che arrivi Lucas Leiva, altro verdeoro. Sperando che non vadano ad assaltare diligenze, ovviamente.