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"Al lavoro per sbloccare l'indice di liquidità". Dopo averlo ripetuto per circa 20 giorni, in casa Lazio sembra sia stata trovata una soluzione. No, Lotito non è intenzionato ad immettere capitale per liberare il mercato in entrata dal pantano della contabilità. Ma c'è la strada alternativa dei prestiti da poter percorrere.

SI PUÒ FARE Replicando identicamente le stesse modalità utilizzate per le uscite, i biancocelesti potrebbero concludere altrettante operazioni in entrata. In pratica, per esempio, se un giocatore andasse via in prestito secco, un altro potrebbe arrivare per sei mesi, a patto che le cifre siano le medesime (o inferiori, ndr) anche a livello di ingaggio. I circa 15-16 milioni che servono invece per colmare il gap tra attività e passività correnti, rimangono strettamente necessari per fare nuovi acquisti, a prescindere dalle tempistiche di pagamento. La politica della società capitolina, come noto, resta quella dell'autofinanziamento. Tuttavia, l'idea di ottenere quei soldi dalle cessioni ha dovuto fare i conti con la realtà di un'assoluta mancanza di offerte concrete in queste settimane. E all'orizzonte non sembrano esserci novità in tal senso. Inoltre, in base agli accordi, gli introiti previsti da sponsorizzazioni e da pagamenti dilazionati - per le vendite concluse nelle sessioni precedenti - potranno essere contabilizzati solo per l'estate. Dunque nel quartier generale delle aquile ci si sta convincendo sempre di più ad orientarsi verso possibili trattative a titolo temporaneo e a costo 0.
IL PIANO Al livello economico, per agire in questo modo, basterebbe incassare circa un milione di euro, che coprirebbe le spese burocratiche. Il club conta di farlo piazzando questa settimana almeno uno dei calciatori in uscita in prestito oneroso. Nessuno di quelli fin qui già andati via ha infatti portato incassi, ma solamente risparmi sugli stipendi. E ciò consentirà solo di tesserare Kamenovic. Nelle prossime ore saranno allora approfonditi i discorsi per Muriqi, per il quale - al contrario di quanto accaduto finora - si registra un'apertura verso il diritto di riscatto invece dell'obbligo. 1 + 8 la formula sulla quale si lavora con le pretendenti. Una volta concretizzata questa partenza, si potrà inserire in rosa un nuovo arrivo, sempre in prestito (secco o oneroso, ndr) con diritto di riscatto, per le stesse cifre totali. Sullo sfondo poi ci sono sempre le voci intorno a Lazzari, mentre il pressing del Valencia per Patric al momento è destinato a cadere nel vuoto, per eventualmente concretizzarsi a giugno, quando l'ex Barça si svincolerà. A maggior ragione dopo la partenza di Vavro, la Lazio non vuole ancor più alleggerire numericamente il reparto arretrato con un altro addio.