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Non solo calciomercato, in casa Lazio da qualche giorno si è tornati a parale di Stadio delle Aquile. Questo almeno il nome che era stato dato originariamente al progetto, risalente ormai al 2005. Al di là di come si chiamerà però, ad essere più impellente ora è capire dove sorgerà. I sogno dei tifosi resta il Flaminio. E a riguardo si è anche registrata una certa apertura sia dal comune di Roma, sia dalla società biancoceleste. Lotito però ha posto subito le sue tre condizioni: copertura delle tribune, parcheggio multipiano e capienza da 35-40mila posti.

Un piano che sulla storica struttura, ormai ridotta a poco più che un rudere, richiederebbe interventi molto consistenti. Ci sonp poi vincoli architettonici e paesagistici da rispettare. Ecco perché il percorso per dare nuova vita a quello che fu il nido biancoceleste appare in salita. Il patron però è sicuro: "Farò il nuovo stadio della Lazio. Come ho già ricostruito il centro sportivo di Formello che tutti ci invidiano". Il virgolettato riportato dal Corriere dello Sport lascia intendere che ci sia un piano alternativo, come l'impiego dei terreni sulla via Tiberina, di proprietà dello stesso presidente. In ogni caso, la società entro un paio di mesi presenterà un nuovo progetto in Campidoglio. Da lì poi si capirà se e come potrà svilupparsi concretamente ogni discorso.