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La polemica impazza, Lotito è intervenuto ai microfoni di Rai 3, nel corso di Carta Bianca, come riporta Cittaceleste.it, per parlare, dopo una giornata impegnativa, delle ultime ore piuttosto complicate in casa Lazio: “Se ho letto il Diario di Anna Frank? Assolutamente sì. Purtroppo in questo periodo queste letture non avvengono più. E tutto questo porta ad un cambiamento sostanziale sul modo di vivere di molti ragazzi. Io da 13 anni ho messo in campo delle azioni atte a prevenire certe cose. Portiamo la squadra in tutte le scuole, ad esempio, ad insegnare ai ragazzi la cultura del merito e della trasparenza. Poi ho mandato in campo la squadra contro il terrorismo, ho mandato in campo la squadra con una maglia contro la mafia e molto altro. Bisogna reprimere le persone che hanno comportamenti sbagliati. Punirli senza se e senza ma. Io vivo sotto scorta,quando sono arrivato io la tifoseria esponeva addirittura bandiere con le svastiche, striscioni razzisti e molto altro. Io ho inziato una guerra cruenta verso tutto questo, capito? Sulla base di questo io voglio dire che non sono andato alla Sinagoga per lavarmi la coscienza. Io ho fatto azioni convinte e sentite. Io sono presidente dal 2004 e rispondo di certe cose da quel momento. I nostri tifosi mercoledì scorso hanno deposto i fiori nel luogo dove c’è stato l’atto terroristico dell’ISIS. Per dire: ci sono stati degli adesivi di Anna Frank anche con la maglia della Lazio. Ma con questo non voglio giustificare niente, ma voglio dire che fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato. Le persone sono state individuate: ci sono dei ragazzi minorenni, gente di 17 anni“