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Lotito stregato da Zola. D'altronde sembra essere questo l'effetto che fa su tutti Magic Box, soprannominato così dai tifosi del Chelsea grazie alle sue magie in campo. Ed è successo anche al patron biancoceleste pronto a ad affidarsi all'ex stella del Chelsea e del Napoli. 'Il calcio non è solo forza e tattica, ma allegria e divertimento applicate al gioco', la sua filosofia. Per adesso la linea è chiara e si va avanti con Reja fino a giugno, poi sarà pronto a subentrare Zola ed è più di una semplice sensazione.

I tempi di un improvviso inserimento del tecnico sardo al posto del goriziano potrebbero anche essere anticipati, ma solo nel caso in cui avvenisse qualche disastro da qui in avanti. Di sicuro l'incontro di sabato pomeriggio è stato qualcosa di più di un normale colloquio per conoscersi come ha sostenuto il legale di Zola, Fulvio Marrucco. 'Una piacevole riunione tra due persone che si volevano conoscere. Gianfranco ha esposto le sue idee di calcio a Lotito e si sono confrontati su questo genere di cose, ma di più al momento non c'è', le parole dell'avvocato. L'intento evidente di gettare acqua sul fuoco e di non creare problemi alla società.
 
Una riunione, quella tra Lotito, Tare, Zola e il suo avvocato durata quasi tre ore, in cui sono state gettate le basi per il futuro, considerato che si è parlato di contratto con durata fino al 2013 e opzione per il 2014, soldi, collaboratori tecnici (uno dei nomi che sarebbe stato fatto è quello dell'amico ed ex attaccante della Lazio Gigi Casiraghi) e di un progetto ben delineato e di rilancio che il tecnico sardo è pronto a valorizzare puntando decisamente su giovani di prospettiva e talento. Un'idea che si sposa perfettamente con quello che ha in mente da tempo la società laziale, visto che per il futuro aveva pensato a Vincenzo Montella. I tempi, poi, soprattutto a causa delle dimissioni di Reja, hanno anticipato ogni discorso.
 
Di incontro, in verità, ce n'è stato un altro, dopo la mezzanotte di sabato. Una volta andato via da Formello dove si era intrattenuto a cena con Reja e alcuni giocatori, il presidente Lotito con Tare e il segretario generale Armando Calveri (di fondamentale importanza la sua presenza soprattutto per questioni burocratico-contrattuali) si è spostato in un albergo in zona Parioli per incontrare di nuovo Zola e Marrucco. Una riunione durata fino alle due di notte. E tutto questo tempo non certo solo per spiegare a Zola il sopravvenuto dietrofront.
 
La realtà è che Claudio Lotito è rimasto affascinato dalle idee di questo giovane tecnico che negli ultimi sei mesi è stato a stretto contatto con Pep Guardiola e Zdenek Zeman, andando anche di persona a seguire il loro lavoro, con l'intento di tenersi sempre aggiornato. 'Non dimentico il calore e l'allegria che ho dato e ricevuto, la felicità del gioco. Il calcio non è solo forza e tattica. Per questo negli ultimi tempi ho seguito da vicino il lavoro di questi due allenatori che insegnano anche i valori del calcio, gli stessi che insegnerò io quando tornerò su una panchina', le parole di Gianfranco Zola pronunciate la settimana scorsa alla vigilia di Napoli-Chelsea in una intervista a Sky. Frasi che sono rimaste impresse e che sono piaciute al patron laziale. Che ha prima ottenuto più di una normale promessa da Zola e poi ha fugato il dubbio sull'ultima frase di quella intervista: '…non so né dove, né quando tornerò su una panchina'. Alla Lazio a giugno o forse anche prima.

(Il Messaggero)