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Corre per 90’, segna, fa segnare ma soprattutto fa sognare i tifosi. Non è il prossimo acquisto di Lotito, ma Stefano Mauri. E' lui il nuovo protagonista della Lazio. La rinascita biancoceleste passa soprattutto dai suoi piedi. I numeri non mentono: sette assist e tre gol (capocannoniere biancoceleste in compagnia del 'gemello' Floccari) per il centrocampista brianzolo che in appena due mesi si è ripreso tutto: dalla Lazio, passando per i tifosi fino ad arrivare alla Nazionale di Prandelli. Mauri è passato dai fischi dei suoi sostenitori e una possibile cessione alla Sampdoria a uomo-copertina.

A fine agosto il centrocampista stava per finire a Genova, sponda blucerchiata. Alla prima di campionato proprio contro la Samp il giocatore rimase in panchina. La trattativa era ben avviata ma Reja si oppose. 'È vero - ammise a mercato chiuso - stavo per finire a Genova, ma il mister mi ha dichiarato incedibile e alla fine sono rimasto. Voglio chiudere la mia carriera qui'. Detto fatto Mauri, 31 anni il prossimo 8 gennaio, ha firmato il prolungamento del contratto fino al 2013. Da quel momento è iniziata la favola del centrocampista. Non può essere un caso che proprio a Marassi la Lazio, pur giocando un buon match, è incappata nell'unica sconfitta di questa stagione.

Poi, una lunga scia di risultati positivi (6 vittorie e un pareggio), tutti con Mauri protagonista che ha bagnato il suo esordio stagionale con il gol all'Olimpico che ha dato il via al 3-1 sul Bologna. Intanto cresce l'intesa con Floccari: a Bari fu un tiro del centrocampista a finire sui piedi dell'attaccante che chiuse la gara. Domenica contro il Cagliari prima lo stop di Mauri sulla punizione di Hernanes è diventato un assist per Floccari, poi un tiro-cross della punta è diventato un passaggio per Mauri. Sono loro i nuovi gemelli del gol e chissà che Prandelli non stia seriamente pensando di riproporli in azzurro.

(Leggo - Edizione Roma)