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La Lazio ha iniziato un’altra settimana di lavoro nel quartier generale di Formello. Oggi è stato il giorno delle visite mediche di Vedat Muriqi, il nuovo attaccante messo a disposizione di Inzaghi. Oltre all’ex Fenerbahce e Fares, ora tocca al difensore, possibilmente un vice Radu, che conosca il calcio italiano. La società, stando alle indiscrezioni che trapelano dal Lazio Training Center, si sta muovendo, ma ancora non c’è nulla di concreto. Un immobilismo che non fa assolutamente al caso di Inzaghi, il quale ha anche perso per circa due settimane Luiz Felipe. In attesa di novità dal mercato è costretto a richiamare Karo dalla Salernitana.
OTAMENDI NO, KUMBULLA L’OBIETTIVO, KIM LA SUGGESTIONE – Negli ultimi giorni è trapelata la notizia che la Lazio abbia messo gli occhi su Nicolas Otamendi in uscita dal Manchester City. Per quanto possa essere un calciatore dal curriculum importante tra Premier League, Champions League e Nazionale Argentina, i 32 anni e lo stipendio di 7 milioni di euro tendono a spingerlo abbastanza lontano da Formello. Chi, invece, a Formello sta valutando se andarci o meno è Marash Kumbulla. A giugno scorso la Lazio aveva avanzato la propria offerta: 20 milioni di euro più André Anderson al Verona e quinquennale a 1,5 milioni (a salire) per il calciatore. L’accordo sembrava vicino, ma poi sia il presidente Setti, sia lo stesso difensore albanese, hanno cominciato a gongolare per gli interessamenti di Inter e Juventus, lasciando in secondo piano la Lazio. Tare recentemente ha decretato chiusa la corsa biancoceleste a Kumbulla, eppure la sensazione è che le speranze del club capitolino non siano ancora finite. Non è un segreto che il classe 2000 è il vero obiettivo per la retroguardia. Vi è infine una suggestione. Quest’ultima arriva dal mercato asiatico. Sembrerebbe che la Lazio sia disposta a mettere sul piatto 14,5 milioni di euro per Kim Min Jae, centrale difensivo sudcoreano del Beijing Guoan. Il classe ’96, stanco della Chinese Super League (come da lui stesso dichiarato con tanto di ammenda subita), piace anche al Tottenham, ma sarebbe un’altra scommessa dopo quella non riuscita, almeno per ora, per Vavro. Nell’anno della Champions League servono più certezze che azzardi.