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Stefano Pioli, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara che i suoi giocheranno contro il Palermo: "A Palermo ci vuole una sterzata, siamo usciti male dall'ultima partita. Nelle prime tre giornate abbiamo mostrato continuità e crescita nonostante le due sconfitte, giovedì invece non è stato così. Le responsabilità sono mie, abbiamo avuto difficoltà per infortuni e ho dovuto cambiare per necessità, ma è anche vero che sono pagato per gestire queste problematiche. Dovevamo fare una partita migliore e ottenere un diverso risultato. E' bastato essere meno aggressivi per perdere la partita. Dovevo preparare meglio la squadra. Ci sono momenti diversi nel corso del campionato, ora pretendo una prestazione aggressiva e determinata. Con i miei giocatori c'è stato un confronto normale, per cercare di restare uniti. Ho visto la voglia e la necessità di ripartire. Sappiamo che sarà lo stesso anche per il nostro avversario, che è tosto, rognoso e ha attaccanti di qualità. Dobbiamo muovere la nostra classifica".

Sulle scelte da fare in attacco: "Devo ragionare, soprattutto nel reparto offensivo ho tanti giocatori. Ho sei elementi di ottimo livello, devono essere consapevoli che tre giocheranno dall'inizio e tre entreranno dopo per dare il proprio contributo, come hanno fatto Djordjevic e Keita giovedì sera. Abbiamo un giorno in meno per recuperare rispetto al Palermo, le gerarchie vere si vedranno dalla prossima partita".

Su Basta: "Dusan non ha recuperato dall'infortunio, non partirà con noi. Domani valuterò le scelte da fare"

Sulla Lazio, accusata di essere senza personalità: "Non voglio andare sui singoli, non è nella mia logica. Quando la squadra ha avuto la possibilità di avere continuità in campo ha mostrato personalità. Questo non si vede solo con le vittorie, ma anche nel tentativo di comandare le partite. E' vero che i risultati non stanno arrivando, però abbiamo mostrato personalità sia San Siro che a Genova. Non è mai facile giocare e andare sotto al primo episodio contro. Anche giovedì la squadra ha provato fino alla fine a recuperare e meritava un risultato diverso".

Su come uscire dalla crisi: "Siamo in crisi, ma di risultati. Ci si esce mettendo dentro alla prestazione tutti gli accorgimenti necessari. Credo che si siano gettate le basi per far tornare forte questa Lazio. Ora servono i risultati".

Sul possibile riposo di Candreva: "Quando ci sono tre partite settimanali, per scelta non faccio giocare i calciatori per tre volte consecutive. In pochi giocheranno la terza, Candreva potrebbe essere uno di questi, l'ho visto bene in allenamento. Mi prendo la seduta di domattina per scegliere".
Su Keita: "Non ho intenzione di rincorrere le voci, sono scelte esclusivamente tecniche. In attacco ho tante possibilità, se ho fatto delle scelte è perché ritenevo fossero giusto. Keita è entrato bene contro l'Udinese, ha le qualità per diventare un campione, però deve migliorare in alcune situazioni".

Su Mauri dal primo minuto: "E' una soluzione, con tre giocatori offensivi abbiamo mostrato di avere equilibrio in campo. Mauri è una delle frecce che ho a disposizione".

Sul signifiato di tornare a Palermo: "Sono già tornato a Palermo e ci ritorno sempre in modo positivo. E' stata un'esperienza troppo breve. Zamparini è uno schietto, come me. Le decisioni le prende sempre il presidente, in quel momento decise di esonerarmi".

Sulla possibile perdita di fiducia da parte dei giocatori: "E' inevitabile che si cresce meglio con le vittore, ma lo spirito di squadra è racchiuso tutto nell'intervista di Klose. Loro hanno fiducia in me e viceversa. I risultati arriveranno presto".

Sui possibili cambi di modulo: "L'importante è l'interpretazione dei ruoli in campo. Poi vedremo domani. Io mi affido a tutti, qui non ci sono una vecchia e una giovane guardia. Vogliamo tutti i risultati e dovremo fare qualcosa in più per ottenerli. Quando vedo la classifica sono incredulo, e non solo un illuso. Dobbiamo migliorarlo velocemente".