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La rosa è ancora extralarge con trentuno giocatori, compresi però i giovani Berardi, Ceccarelli e Cavanda, ma perlomeno Reja ha una fortuna: quattro jolly, giocatori importanti capaci di occupare più posizioni in campo assicurando un rendimento più che dignitoso. E con tre partite in una settimana, un calendario che fino a Natale non concede pause se non per le partite delle Nazionali, è un bel vantaggio per il tecnico friulano poter puntare su elementi eclettici. Si parte da Konko, acquistato per sostituire Lichtsteiner, un terzino destro moderno ma che nella passata stagione è stato impiegato da Ballardini anche come centrocampista. I risultati sono discreti perché l'ex genoano ha un bel passo e tanto fiato per poter disimpegnarsi bene anche come mezz'ala destra. Una risorsa in più per Reja anche se, per ora, Konko è stato sempre provato sulla destra nella posizione a lui più congeniale dove peraltro esordirà con la maglia della Lazio venerdì sera a San Siro nella prima giornata di campionato.

Poi c'è la certezza Zauri, vecchio capitano caduto in disgrazia e ora riciclato sulla sinistra per l'assenza di Radu e la modesta fiducia nei riguardi di Garrido. A 33 anni ha l'esprienza giusta per poter giocare su entrambe le fasce e, in caso di necessità, potrebbe anche essere schierato al centro con un compagno bravo nel gioco aereo. Reja ha sperato fino all'ultimo nella sua conferma per poter aver a disposizione il prototipo del jolly moderno. Ieri ha parlato dalle frequenze di LazioStyle: 'Sono felice di essere rimasto. Milan favorito? Ci aspetta una gara durissima ma non partiamo battuti'. Il terzo elemento duttile per il tecnico è Stankevicius, che nel suo passato ha sempre agito sulla fascia destra e al massimo è stato visto qualche volta a sinistra. Ebbene, per bocca del presidente Lotito e del diesse Tare, il lituano è stato acquistato dalla Lazio per dare il cambio a Biava e Dias al centro della difesa. È chiaro, che se ce ne fosse bisogno, Stankevicius potrebbe anche ritornare al vecchio amore della fascia, tantopiù che lì c'è sempre il vuoto di Lichststeinere da colmare.

Il poker si chiude con Senad Lulic, bosniaco che nello Young Boys giocava da terzino sinistro ma che Reja finora vede solo dall'altro lato del campo e in posizione più avanzata. Tare lo ha seguito per tanto tempo, lo ha preso perché crede che le sua grandi capacità dinamiche e tecniche costrituiscano la garanzia migliore per poter ben figurare anche in un torneo difficile come quello italiano. Lulic sta migliorando moltissimo in queste ultime settimane dopo una partenza difficile anche per qualche problema fisico ed è in lizza per una maglia da titolare per l'esordio in campionato. Senza dimenticare che nel prezioso elenco dei jolly si potrebbe inserire anche Lorik Cana, difensore centrale nella Nazionale albanese, ottimo centrocampista centrale nella sua lunga carriera con Olimpique Marsiglia e Galatasaray. Tutte risorse importanti per il tecnico che ora deve solo trovare la formula giusta per tentare l'assalto alla Champions sfumata in modo beffardo nella passata stagione.

(Il Tempo)