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Altro giro, altra corsa. Neanche il tempo di rifiatare per la Lazio che a Formello è già tempo di rifinitura. Dopo il Marsiglia, ecco l’Hellas Verona rinato con la gestione Tudor. I segnali di crescita visti con l’Inter e certificati dalla sfida di Europa League nella quale è mancato solamente il gol, andranno replicati al Bentegodi. Servirà un segnale da grande squadra per dimostrare che prestazioni come quella di Bologna sono acqua passata.

LE POSSIBILI SCELTE – Passando a ciò che ha detto il campo, dopo la classica attivazione mista e la rapidità, largo alle prove tattiche a Formello. Spazio a due 4-3-3, uno celeste e uno arancione. Neanche a dirlo, squadre mischiate, a maggior ragione perché quella odierna è stata la prima, ma anche l’ultima seduta tattica in ottica Verona.

A meno di sorprese, tra i pali tornerà Reina. Davanti al portiere spagnolo saranno molte le novità. Al centro della retroguardia, senza Luiz Felipe ed Acerbi, è pronto l’inedito duo Patric-Radu. Per il veterano romeno fresco 35enne sarebbe l’esordio stagionale. Sulle fasce dovrebbero spuntarla Marusic e Hysaj a scapito di Lazzari.
A centrocampo perde quota Luis Alberto ancora in favore di Basic. Per il Mago si tratterebbe della terza esclusione consecutiva. Gli altri due posti dovrebbero essere di Milinkovic e Leiva. Infine, in attacco Pedro si appresta a tornare dal 1’. Felipe Anderson e Immobile sono intoccabili. In più Zaccagni contro il Marsiglia ha rimediato una distorsione al ginocchio e ne avrà per almeno tre settimane. Tra i convocati, con la maglia numero 44 ci sarà anche il giovane terzino della Primavera, Floriani Mussolini (figlio della politica Alessandra Mussolini).

La probabile formazione:
Lazio (4-3-3)
: Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.
A disp.: Strakosha, Lazzari, Vavro, Akpa Akpro, André Anderson, Cataldi, Escalante, Luis Alberto, Romero, Muriqi, Zaccagni, Raul Moro. All.: Sarri.