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Olympia torna a volare nello show pre-partita, la Lazio riapre le ali dopo gli stop nel derby e a Cesena, e manda il pranzo di traverso ai napoletani, battuti per la prima volta in trasferta. La vittoria nella partita del cuore di Reja, rimasto molto affezionato agli azzurri che riportò in A dalla C1, è catalogabile come un Mauro Zarate show. Un successo doppio per il tecnico goriziano che, mercoledì sera, aveva dovuto contenere le ire dell'argentino dopo l'ennesima sostituzione. 'Zarate oggi ha fatto la punta - ha spiegato Reja negli spogliatoi - e lui così rende meglio. Mi dice che è disposto anche a giocare largo sulla trequarti, ma vedremo in futuro di farlo giocare da prima o da seconda punta'.

Maurito ha dato il primo colpo d'ala dopo un quarto d'ora, e la metafora serve anche a spiegare il controllo malandrino dell'argentino, che si è aggiustato con un braccio il lancio col contagiri di Mauri prima di superare Cannavaro e battere De Sanctis con una rasoiata in diagonale. È un Mazzarri giù di corda. Proprio come il suo Napoli, sbarcato all'Olimpico con la fama di corsaro: 14 punti conquistati lontano dal San Paolo frutto di 4 vittorie e 2 pareggi. La sconfitta è arrivata per la grande vena di Zarate alla quale ha fatto da contraltare la giornata-no di Hamsik e Cavani, ovvero due dei tre gioielli partenopei. Un po' meglio Lavezzi, che nel primo tempo sull'1-0 ha rischiato di smontare la porta di Muslera con un destro che s'è stampato all'incrocio dei pali. Merito anche della Lazio se il Napoli non è stato all'altezza del terzo posto col quale s'è presentato a Roma. Hernanes, pur non facendo sfaceli, è tornato a ricamare calcio dando il 'la' all'azione del 2-0, rifinita da Zarate per Floccari.
 
(Leggo - Edizione Roma)