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È tornata la Lazio, ha ripreso a volare, l’entusiasmo è di nuovo alle stelle. Quattro vittorie nelle ultime quattro partite (tre di campionato e una di Europa League), la banda Pioli ha ritrovato il sorriso, superato la crisi e raggiunto il terzo posto.Il campionato resta imprevedibile, i biancocelesti sognano un’altra stagione da protagonisti, la società ha deciso di chiamare a raccolta i tifosi. Servirà il contributo di tutti, c’è bisogno del dodicesimo uomo in campo, l’Olimpico dovrà fare - come sempre - la differenza. Da questa mattina riaprirà la campagna abbonamenti, durerà fino a venerdì 23 ottobre, l’obiettivo principale è quello di riportare più gente possibile allo stadio: troppo poche le 13700 tessere sottoscritte in estate (secondo peggior dato dell’era Lotito). La Lazio ha dimostrato di poter lottare per traguardi importanti anche quest’anno, merita una cornice da grande club, un palcoscenico diverso, le prime risposte arriveranno a breve. Prezzi più bassi (chiaramente perché le partite da giocare sono di meno) e slogan confermato: «Avanti Lazio». La strategia è chiara, il marketing - come riporta Il Tempo - si augura di convincere chi non ha creduto inizialmente nel progetto, invertire la tendenza e ripartire in extremis, gli ultimi numeri sono allarmanti: 26 mila paganti nella gara contro il Frosinone, quasi 5 mila sostenitori ospiti, una curva Nord tutt’altro che esaurita. In questo caso però il discorso è differente: le barriere che da quest’anno dividono il settore più caldo del tifo hanno fatto scattare una contestazione collettiva, un problema difficilmente risolvibile con le vittorie della Lazio. Appena 17 mila invece gli spettatori per la sfida contro il Saint Etienne, in questo caso complice soprattutto l’orario proibitivo (19). La prossima partita - quando ripartirà la serie A - sarà in trasferta a Reggio Emilia con il Sassuolo, una settimana più tardi a Roma arriverà il Torino, mister Pioli e il gruppo sperano di riavere al più presto il pubblico delle grandi occasioni. Un passo verso la gente, la società ci prova, ha fiutato l’occasione, vuole sfruttare il momento positivo e far ricredere gli scettici. La partenza è stata negativa, le sconfitte contro Bayer Leverkusen, Chievo e Napoli hanno allontanato i tifosi dalla Lazio, le ultime vittorie però hanno riacceso la passione. Senza sottovalutare in ogni caso la contestazione al presidente Lotito che ormai dura da 11 anni, un muro impossibile da scavalcare. Ma Pioli e la squadra hanno dimostrato di saper lottare, reagire e di meritarsi un’altra chance, la palla quindi ora passa al popolo biancoceleste.La stagione sarà lunga e ricca di sorprese, l’operazione riavvicinamento è partita, tra Europa League e campionato la Lazio potrà dire la sua, ma avrà bisogno chiaramente di una spinta in più. Il ruggito della Nord e la carica della Tribuna Tevere, per volare servirà il contributo di tutti, ora più che ma.