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Non sarà Jovane Cabral il vice-Immobile. La Lazio abbandona la pista del capoverdiano su cui è piombato il Besiktas con un'offerta da 8 milioni allo Sporting Lisbona. Cifra a cui i biancocelesti non arriveranno.

NESSUN AFFONDO - Lotito e Tare stavano trattanto con il club portoghese la possibilità di nuovo prestito di un anno, con diritto di riscatto. In alternativa, un eventuale accordo a titolo definitivo sarebbe comunque dovuto essere a cifre nettamente più basse. Al massimo 5 i milioni messi sul piatto dalla società capitolina, superata di gran lunga ora dai turchi. In ogni caso, l'affondo decisivo da Formello non era mai arrivato, anche per via del nodo Muriqi.
IL PIRATA IN RITIRO - Il Maiorca ha provato a strappare un sostanzioso sconto per il kosovaro, ma la Lazio ha fatto muro. Il giocatore non resterà alle Balari e, se non arriveranno offerte da almeno 12 milioni per il suo cartellino, si riaggregherà al gruppo e partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore con il resto della squadra. Salvo sorprese, sarà quindi lui il centravanti di riserva, alle spalle di king Ciro, almeno per la prima parte di stagione. La società infatti non può permettersi una minusvalenza per il Pirata, anche perché a gravare ulterirormente sul bilancio ci sarebbe pure il conguaglio da versare all'erario per il mancato rispetto dei parametri del c.d. decreto crescita. Nel 2020 i romani hanno  infatti usufruito delle agevolazioni fiscali previste dalla legge per acquistare l'attaccante dal Fenerbahce. Ma per ottemperare alle norme è necessario che questi rimanga almeno 2 anni in Italia. Una cessione anticipata costringerebbe perciò il club a pagare allo stato la differenza di tassazione. Una situazione simile a quella vissuta per Vavro l'estate scorsa, che potrebbe quindi avere lo stesso epilogo, cercando un acquirente per quando i vincoli col fisco saranno sciolti.