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'Contro il Trabzonspor ho visto una partita a due facce: un primo tempo in cui non abbiamo mostrato equilibrio in fase difensiva, e una ripresa molto buona per quanto riguarda la fase offensiva, con buon possesso palla e tante occasioni create'. Questa l'analisi del direttore sportivo biancoceleste Igli Tare, intervistato da Lazio Style Radio, a proposito del match di ieri sera. 'Credo che si possa parlare della partita della svolta, perché ha fatto uscire il vero carattere della squadra, emerso solo a tratti nelle ultime partite - spiega il dirigente capitolino -. Bisogna prendere ogni esperienza come occasione di crescita, specie in stadi caldi come quello di ieri sera. Noi dobbiamo ancora trovare degli equilibri in fase difensiva e offensiva, è necessario migliorare tanti meccanismi, ma sono convinto che questa squadra ci darà grandi soddisfazioni. Mi è piaciuto molto come sono entrati a partita in corso Floccari, Ederson e Keita: avevano tanto entusiasmo e la voglia di dare quel qualcosa in più alla squadra. Domenica sera, contro la Fiorentina all'Olimpico, mi aspetto un'altra risposta importante'.

'In questo avvio di stagione molti si chiedevano dove fossero i nuovi - prosegue Tare -. Prima si diceva che in attacco eravamo messi male, ora si parla di promesse con grandi prospettive... I giovani hanno bisogno di tempo e di essere difesi da tutti, in primis da noi ma anche dalla stampa e dai tifosi, perché non è facile entrare subito in sintonia con un ambiente come quello romano. Dal primo giorno che sono arrivati, ognuno di loro sta cercando di dare il massimo, in maniera molto professionale. Felipe Anderson e Perea hanno tutte le carte in regole per diventare importanti per la Lazio, ma dobbiamo dar loro tutto l'affetto possibile e soprattutto il tempo di crescere. Mi ha fatto molto piacere, ieri, vederli lottare per essere subito protagonisti. Hanno grandi margini di miglioramento: Felipe Anderson, ad esempio, non è nemmeno al 50% delle sue possibilità. D'altro canto non dobbiamo avere fretta di esaltarli troppo. Perea è un attaccante atipico, assomiglia a Cavani per caratteristiche e, come è successo per l'uruguaiano, bisogna aspettarlo. Prendete l'Onazi di un anno fa e l'Onazi attuale: oggi sembra un calciatore con 300 partite alle spalle in serie A. Ma potrei citare anche Gonzalez, Lulic, Pereirinha... Chi gioca in questa squadra va sempre difeso, le critiche vanno mosse solo quando c'è da farlo. Ci troviamo in una piazza con grandi aspettative, che a volte vanno anche oltre. Chi dice che Biglia non c'entra nulla con questa Lazio non è un intenditore di calcio, perché la carriera del Nazionale argentino parla da sé, ma sono certo che il tempo sarà galantuomo anche in questo caso'.

'Noi ci troviamo all'inizio di un percorso, dopo la vittoria della Coppa Italia ho spiegato un concetto che da tempo avevamo in mente: rifondare una squadra che si avviava verso la fine di un ciclo importante - conclude Tare -. Stiamo sulla buona strada, ma dobbiamo essere più pazienti. Quando ci sono prestazioni come quella di domenica contro il Sassuolo è giusto ricevere le critiche, ma al tempo stesso non ci dobbiamo dimenticare che questa squadra è sesta in classifica e domenica ha l'opportunità di centrare una vittoria fondamentale davanti al nostro pubblico che consentirebbe di scavalcare proprio la Fiorentina, quest'estate considerata tra le principali contendenti per lo scudetto. Spero che la gente capisca che questo è un momento fondamentale per gettare le basi in vista del futuro: non è facile vincere sempre, soprattutto contro grandi squadre, ma possiamo provarci solo se il pubblico sosterrà la squadra dal primo all'ultimo minuto'.