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Dopo un'annata conclusa negativamente senza l’accesso alle coppe europee e in completo disaccordo con la tifoseria, la Lazio ha iniziato a lavorare per programmare la prossima stagione. Il direttore sportivo Igli Tare ha parlato a tutto tondo al Corriere dello Sport per fare il punto sulle strategie del club: "Quando si lavora tanto si commettono anche errori. L’anno che si è concluso è stato di transizione, il prossimo dovrà essere di consolidamento. La Lazio deve essere tra le prime cinque squadre del campionato italiano. In Italia vedo poche squadre con un potenziale giovanile come il nostro. Keita, Perea, Felipe Anderson, Onazi, Cataldi, Minala, Crecco, in rosa ci saranno otto-nove ragazzi sotto i 20-21 anni, non vedo altre rose con tanti giovani".

Parlando di mercato Tare ha le idee chiare: "Il gruppo sarà composto da massimo 24-25 giocatori. Dobbiamo essere bravi a creare un giusto mix tra giovani e uomini di esperienza, pensiamo a due sistemi di gioco, al 4-3-3 e al 4-2-3-1, la difesa sarà a quattro. Sono previsti 4-5 acquisti incluso quello di Djordjevic. Vogliamo migliorare i reparti in cui sono state riscontrate difficoltà, uno di questi è la difesa. E’ importante dare la possibilità all’allenatore, di lavorare con il 70-80 per cento dei nuovi acquisti. Su Candreva mi fido di ciò che ci siamo detti con l’Udinese. Certo, le cose vanno messe nero su bianco. Io penso che alla fine diventerà un giocatore della Lazio. Con Lulic a gennaio siamo stati molto chiari, gli abbiamo detto che non erano arrivate proposte. Se arriveranno? La società farà le sue valutazioni, è un giocatore importante e tale rimane. Non mettiamo nessuno sul mercato".

A proposito di allenatori Tare non si sbilancia sul futuro: "Sia noi che Reja, ci siederemo attorno a un tavolo per capire se ci sono i presupposti per continuare. A gennaio eravamo rimasti così. Stramaccioni o Emery? Speculazioni, invenzioni. Ci incontreremo nei prossimi giorni, gli impegni sono terminati, c’è tanto tempo da qui all’inizio della stagione, non deve esserci frenesia, le cose non si decidono in fretta".