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Nel corso del pre-partita di Lazio-Bayern, il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Come ha vissuto la vigilia di una partita così importante?
"Io mi sento fiero, di questa squadra, del lavoro che abbiamo fatto negli anni. Abbiamo meritato di giocarcela contro la squadra migliore del mondo. Forse è stato meglio giocare sabato: non abbiamo avuto molto tempo per pensarci, in questi due giorni abbiamo analizzato l'avversario. Ho visto una squadra carica, anche nella rifinitura di stamattina si vedeva quella scintilla che serve per cercare di fare una grande partita".

Nel percorso di crescita della Lazio che tappa è questa sera?
"Abbiamo una squadra abbastanza esperta. Torniamo in questa competizione dopo tredici anni e abbiamo le carte in regola per rimanerci: il nostro obiettivo è restare in Champions. Questo percorso è stato abbastanza lungo, ma adesso che ci siamo vogliamo rimanere".
Avete imparato qualcosa dalla sconfitta contro l'Inter?
"Abbiamo analizzato quella sconfitta. Stasera serve grande prudenza, soprattutto nelle fasi di transizione, perché rimangono sempre alti e quando ripartono giocano palla lunga sugli esterni, dove hanno giocatori bravi nell'uno contro uno. Dovremo fare una partita perfetta, nel momento in cui riusciremo a superare la loro prima pressione potremo fargli male anche noi".

Riuscite a mantenere i vostri talenti. Qual è stata in questi anni l'occasione nella quale è stato più difficile dire no ad un'offerta per un vostro giocatore?
"Il merito va al presidente Lotito. Uno di questi momenti è stato due anni fa, con un'offerta molto importante per Milinkovic nell'ultimo giorno di mercato. Io alzai le mani e lasciai la palla a lui. La sua risposta fu secca, 'voglio crescere e giocarmi fino in fondo la Champions'. È stato bravo lui: abbiamo alzato molto i costi, ci siamo giocati un rischio importante, perché siamo costretti a mantenere questo equilibrio economico anche in un momento tanto difficile. I complimenti li faccio a lui perché ha fatto un sacrificio importante".