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Tutti pazzi per Ale e Fede. La confidenza è d'obbligo, la coppia è già di casa nella Capitale. Alessandro Matri e Federica Nargi se la sono conquistata in una serata sotto la pioggia all'Olimpico: lui con 2 gol decisivi, lei con 200 selfie con i tifosi in tribuna. Dove si è seduta ad ammirare il suo Ale, in compagnia di sorella e cugina (tre miss, in pratica). Hanno osservato l'attaccante rianimare la Lazio e pure un po' se stesso.Sì, perché dopo l'estate da comparsa nel Milan, Matri cercava una piazza per rilanciarsi e sostituire l'etichetta gossippara di "bello" con quella più calcistica di "bomber". E, perché no, posizionare nel mirino del suo "mitra" i prossimi Europei. Se Conte non ha escluso i ritorni dei 38enni Totti e Toni, il 31enne biancoceleste in confronto è un giovincello. È arrivato alla Lazio nell'ultimo giorno di mercato tra mille difficoltà, perché il suo agente stava portando avanti anche la trattativa, poi saltata, per Soriano al Napoli.È a Roma con la formula del prestito secco, anche se Lotito confida nei buoni rapporti con Galliani per avere diritto a una prelazione. "È la scelta giusta, questo è un gruppo forte che lotterà per l'Europa", dice l'attaccante. Per lui - come riporta La Repubblica - è la quarta squadra nel 2015 (dopo Genoa, Juve e Milan), la nona in carriera, condita da 94 gol in 314 gare da professionista (81 su 249 in A). Di questi solo uno è arrivato con la maglia rossonera, quella con cui è cresciuto e poi ha fallito nella stagione 2013-14. Era la sua grande occasione, con il "tutor" Allegri. Cioè l'allenatore che lo aveva valorizzato ai tempi di Cagliari e che lo ha voluto pure l'anno scorso alla Juve. Se lo ricordano bene i tifosi della Lazio, puniti proprio da Matri nella finale di Coppa Italia. Suo il gol decisivo, realizzato sotto la Nord. Proprio come domenica con l'Udinese, ma questa volta con la maglia giusta.