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Nello stadio Ceahlaul di Piatra Neamt, nella regione moldava della Romania, la Lazio si gioca il suo futuro in Europa League. Alle 21.05 (le 22.05 da quelle parti) farà molto freddo, circa -3 se va bene, ci vorrà cuore e cervello per battere il Vaslui che in dieci partite di coppa non ha mai perso (sei successi e quattro pareggi nelle esibizioni in Europa). Il pari spettacolare dell'Olimpico nella gara d'andata lascia poco spazio ai calcoli con un'altra partita da giocare, la Lazio in casa con lo Sporting Lisbona già qualificato e i rumeni in trasferta a Zurigo contro una squadra eliminata e con la testa alla classifica del suo campionato dove naviga in zona retrocessione.

Quindi la situazione è semplice: se la banda di Reja vince, si guadagna un posto ai sedicesimi di finale, mentre se perde è eliminata. Resta il pareggio che, se superiore al 2-2 di Roma, consentirebbe di avere qualche chance nell'ultima giornata in programma il 14 dicembre: in caso di arrivo a pari merito i biancocelesti sarebbero in vantaggio sui rivali, in caso contrario la Lazio uscirebbe per lo scontro diretto. Insomma, serve l'impresa e anche se il nome dell'avversario non è straordinario per lignaggio ma non è mai semplice vincere in trasferta in Europa. La squadra di casa è attualmente all'ottavo posto nel suo campionato e ora punta decisamente sulla vetrina europea per dare lustro a una stagione che potrebbe diventare fallimentare. Stavolta niente turn-over per Reja, solo qualche cambio rispetto a quelli che hanno perso sabato sera contro la Juventus. Rispetto alle precedenti gare europee è una novità, ma ormai non c'è più tempo da aspettare se si vuole onorare l'Europa League, è necessario affidarsi ai titolari dopo aver perso punti pesanti nella prima fase del girone. Ci sarà Cana in regia al posto di un Ledesma, sempre disponibile a rispondere presente, tornerà Cissè dal primo minuto con Rocchi dirottato di nuovo in panchina.

Reja è convinto che i suoi si riscatteranno subito dalla sconfitta in campionato. Tra l'altro riceverà dal collega Hizo una maglietta del Vaslui con stampato il numero 8, lo stesso numero che il tecnico laziale portava sulle spalle quando era un centrocampista di quantità e qualità. Un gesto di fair-play e di ammirazione per Edy, che pensa a centrare il passaggio del turno: 'È una gara che sicuramente dobbiamo vincere ma per riuscirci dovremo dare il 100% delle nostre possibilità. Il Vaslui è una squadra che in casa si fa rispettare ma la Lazio ha le qualità per fare una grande prestazione. Vogliamo continuare l'esperienza europea e questa è la partita adatta per dimostrare finalmente il nostro valore anche in questo girone che finora non ci ha riservato tante soddisfazioni'. Ammette che l'avversario al di là del nome ha creato molti problemi nella sfida d'andata: 'Ci hanno fatto soffrire molto, sono una squadra organizzata, però c'è grande voglia di passare il turno'. Per riuscirci Reja si affida a ben sei nuovi acquisti, manca solo Stankevicius che non è in lista Uefa per il più grande errore commesso da Reja in questo avvio di stagione: il gigante lituano sarebbe servito nel gelo rumeno.

(Il Tempo)