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'La trattativa è a buon punto, le società stanno per trovare un accordo'. Con queste parole l'agente di Yilmaz, Alì Esegel, cerca di tranquillizzare i tifosi e lo stesso giocatore, che secondo indiscrezioni risulta essersi spazientito per una trattativa infinita, e sembra stia forzando la mano sul Trabzonspor per chiudere il trasferimento. Il nodo da sciogliere è tutto in quei 1,8 milioni di euro che la Lazio dovrebbe corrispondere alla società turca come una sorta di premio di valorizzazione. La situazione non è chiara, ma Yilmaz sembra abbia promesso al suo presidente di non andarsene solo per i soldi della clausola rescissoria.

La Lazio ha deciso di pagare subito i cinque milioni per liberare il giocatore e dare poi il restante a dicembre, ma se dapprima la società turca aveva accettato ora sembra ritrattare. È un gioco delle parti, un tiro alla fune che vedrà probabilmente vincitrice la Lazio, a meno che non si rompa la corda o non si inserisca nuovamente qualche altra squadra. L'attaccante però ha scelto i biancocelesti, e non vuole tornare indietro sulla sua decisione.

Il Trabzonspor ora chiede Diakitè, per sopperire a quegli 1,8 milioni, ma Lotito non ci pensa neppure a privarsi del difensore, che tra l'altro valuta una cifra molto più alta: la Lazio se ne priverebbe solo per circa 10 milioni, tanto è vero che il francese firmerà un rinnovo di contratto la prossima settimana. Intanto Tare lavora ai fianchi, come successe con il Cska Mosca (con scarsi risultati) per Honda, e come avvenne con il San Paolo, che alla fine cedette Hernanes.