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Yilmaz (s)fuma, come un turco. Per la seconda estate consecutiva la Lazio fallisce l’obiettivo. Ma questa volta per i tifosi brucia ancora di più: nonostante le smentite di Lotito, l’infinita trattativa con il Galatasaray è stata sotto gli occhi di tutti. Il lungo meeting a Villa San Sebastiano, il pranzo tra le due dirigenze in un noto ristorante romano, l’intermediario spedito in Turchia. Tutto alla luce del sole. Tranne che per il presidente della Lazio, che nega di aver mai trattato Burak Yilmaz. Un film già visto: era già successo con lo stesso centravanti del Galatasaray (all’epoca al Trabzonspor), con Honda e con Felipe Anderson. I supporter biancocelesti - come riporta La Repubblica nell'edizione romana - questa volta ci avevano sperato davvero che questa volta il finale potesse essere diverso: “2 - 09 - 2013 Compraci un campione”, questo l'appello dei sostenitori scritto sul muro del centro sportivo di Formello. Non è bastato.
A pochi minuti dalle 18, la doccia fredda: la Lazio deposita il contratto del giovane colombiano Perea, che un campione forse lo diventerà. Di certo per ora c’è solo il suo status di extracomunitario, che di fatto esclude l’arrivo del turco. La sua avventura in Italia comincerà in salita: oltre alle pressioni di una piazza che avrebbe preferito altro, avrà anche bisogno di un po’ di tempo per mettersi in pari con i compagni. Dovrà sbrigarsi, perché con le cessioni di Kozak all’Aston Villa e di Rozzi al Real Madrid B (prestito oneroso di 200mila euro con diritto di riscatto fissato a 18 milioni), Petkovic ha bisogno di alternative. Ufficiale l’acquisto in porta di Etrit Berisha dal Kalmar: era lui l’altro giocatore annunciato da Lotito prima della gara con la Juventus. Confermato il primo derby di campionato il 22 settembre alle 15, mentre quattro giorni dopo si giocherà, sempre allo Stadio Olimpico, la finale di Supercoppa italiana Primavera tra Lazio e Juventus.