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La notizia buona è questa: tentazione-Premier League per Milinkovic, addio. Qualcosa si era fermato da un po', in realtà: Kezman aveva trovato l'intesa - un contratto bello sostanzioso, 6 milioni di euro - ma poi tutto si è fermato. Ma perché si è fermato il Real, si è fermato lo United che non poteva perdere in una sola sessione di mercato Lukaku e Pogba. Insomma il domino non è andato, che dolore per i tifosi della Lazio, un colpo al cuore. 

EFFETTO DOMINO - La notizia cattiva? Serve uno sforzo adesso. Ora l'unico effetto domino che ci si aspetta è nuova polpa alla campagna acquisti. Che è stata bella fruttuosa all'inizio, poi tutti in ritiro, lavoro, sudore, e Tare ha ceduto poco - e grazie a Mendes e alla saudade di Badelj - o niente. O meglio: non ha ceduto Wallace in Inghilterra. Operazione che sembrerebbe già colossale a dirla così, una specie di barzelletta spiegata male, se non fosse avvenuto quel piccolo, insignificante trasferimento multimilionario di due giovanottoni, Neto e Jordao, proprio ai Wolves. Che sono un feudo di Mendes. Anzi, forse sarebbe corretto dire che sono il suo poggia-portoghesi. Comunque sia, evidentemente Wallace toccherà piazzarlo altrove. Chi pensa che, restando a Roma, non giochi mai, deve star pur certo che, in un modo o nell'altro, purtroppo lo rivedrà in campo. Quindi meglio che parta, adieu, rimaniamo amici.

IN ENTRATA - Continuo a premere su questo punto: servono due altri acquisti. Diamo per buono che Berisha sia davvero un giocatore che faccia al caso nostro - io ci spero e ci punto - comunque serve qualcosina tra attacco e centrocampo. Voglio alzare la posta: soprattutto se rimane Milinkovic servono nuovi acquisti. Non rimarrà per un altro ottavo posto: questa Lazio dobbiamo metterci in testa che, oltre alla praticità, le idee buone, i buoni propositi, deve lottare davvero per la Champions fino all'ultima giornata. Per farlo, Milinkovic da solo non basta. Serve uno sforzo ulteriore, un'accelerazione, un rischio reale. Come quello che si sobbarca l'Inter con Lukaku. Alla Lazio serve un rischio alla Lukaku. Non Jordan, l'altro. Non sto dicendo che serva un acquisto così enorme, ma deve brillare forte l'idea di fondo che, per arrivare in Champions, la praticità, la velocità di questo mercato potrebbe non bastare. E serve rischiare.