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Il mercato della Lazio è già positivo, gli innesti inseriti sono stati intelligenti e di valore. Pochi dubbi e tante certezze soprattutto nel reparto offensivo, che al momento si attesta tra i primi della serie A: Klose, Cissè, Zarate, Sculli, Rocchi, Kozak e Floccari (che però dovrebbe partire) rappresentano per la squadra di Reja esperienza, fantasia, forza fisica e furbizia. Il centrocampo rimane pressochè lo stesso, l'unica novità è Lorik Cana che, al momento, è di difficile collocazione soprattutto per la voglia di Reja di non fare a meno del suo uomo di fiducia, Cristian Brocchi.

Poi Ledesma, Matuzalem (augurandosi che non avrà infortuni o... colpi di testa), Mauri, Hernanes, Gonzalez e - se verrà considerato un centrocampista - anche Lulic: un ottimo centrocampo che, se 'orchestrato' bene, può fare grandissime cose. In difesa si è perso Lichtsteiner; sulla destra è arrivato Konko, buon giocatore che però spesso si ferma per infortunio. Dias e Radu rappresentano la certezza e Biava la continuità, ma Stankevicius potrebbe insidiarlo.

In porta, con l'uscita di Muslera la Lazio ha perso nel bene e nel male una certezza. Arriva Marchetti, portiere ex Nazionale, che non è sicuramente peggiore dell'uruguaiano (anzi, il contrario...), ma con l'incognita di una stagione vissuta in disparte. Ora manca un ultimo sforzo: un altro acquisto di valore a centrocampo, un Vargas o un Pjanic, possibilmente senza il sacrificio di Mauro Zarate. Le cessioni della Lazio dovranno essere altre: giocatori che non fanno parte del progetto tecnico perché non all'altezza, non perché antipatici a qualcuno...