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I segnali erano chiari e Reja sembra averli capiti subito, per fortuna. Quanto accaduto lo scorso anno i tifosi non vogliono di certo viverlo nuovamente: tra incomprensioni tattiche e non solo, la Lazio di Ballardini deve essere solo un brutto ricordo. Il 'nuovo' tecnico ha dato ai biancocelesti un piglio differente: il gruppo sembra più unito ed 'esclusi' a parte tutti sembrano essere soddisfatti del lavoro che si sta facendo.

Domenica riparte il campionato e all'Olimpico arriverà il Bologna di Malesani. Una squadra tosta, che nella prima gara ha fermato l'Inter sullo 0-0 facendo una partita gagliarda. A Roma i felsinei verranno per difendersi e - perché no? - per prendere un altro punto che potrebbe essere importante per il futuro. La Lazio invece non può accontentarsi: dopo la sconfitta contro la Sampdoria deve ripartire da un'ora di buon calcio fatto vedere a Marassi, ma senza le disattenzioni che sono valse poi la sconfitta per 2-0.

Si riparte con un nuovo modulo che sembra dare a tutti, Reja compreso, maggiori equilibri: con Brocchi in campo ci sarà maggiore fisicità ed incisività nella mediana. Certo, il tecnico dovrà prendere decisioni difficili, come quella di abbandonare (o meglio, accantonare) il suo amato 3-5-2 per dar spazio ad un 4-3-1-2, oppure lasciare fuori almeno momentaneamente un giocatore dalle indubbie qualità tecniche come Matuzalem, che in fase di impostazione è un giocatore oltre la media ma in quella di copertura purtroppo manca anche a causa dei numerosi infortuni.

Ci vorrà sicuramente del tempo. Edy Reja lo sa e lo sanno i calciatori, ma tutti sono consapevoli che questa è una buona rosa e che va riscattata una stagione drammatica. La Lazio dovrà fare la gara, contro un Bologna pieno zeppo di centrocampisti molto fisici. A fare la differenza ci dovranno pensare i giocatori sopra la media, Hernanes e Zarate su tutti, che daranno del filo da torcere alla difesa rossoblù. Il brasiliano con le sue giocate potrà aprire maggiori spazi a Maurito, il quale ha l'obbligo di ritrovarsi, di segnare e di far segnare gli altri, come ha fatto nella sua prima stagione romana.

Il Bologna alzerà un muro a protezione della propria porta, ma la Lazio ha tutte le qualità per poterlo scavalcare e dimostrare che qualcosa è cambiato. Bisognerà lottare se si vuole raggiungere l'obiettivo di cui tutti parlano. Un posto in Europa al momento è una quasi una chimera, ma se tutto andrà per il verso giusto un pensierino lo si potrà spendere.