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Nei momenti più difficili la soluzione migliore è sempre quella più semplice, quella che ci troviamo sotto al naso, senza inventare niente di nuovo ma afferrandoci a delle certezze che possono soltanto aiutarci. Questo è quello che deve fare Petkovic, né più né meno affidarsi a chi in questo anno gli ha dimostrato di poter rimettere le cose secondo il binario in cui devono andare. Nessun esperimento, nessun nuovo modulo e nessuna situazione limite che possa far sbandare una squadra che adesso non riesce a trovare il bandolo della matassa.

I soliti noti, quelli che hanno sempre raddrizzato le situazioni scomode, che si sono messi la Lazio sulle spalle: i vari Ledesma, Gonzalez, Biava e anche se non al meglio della condizione psicofisica, vista l'esclusione dalla lista Uefa, Dias.
L'importanza di questi giocatori è assolutamente fuori discussione, questo non significa bocciatura per chi è arrivato da poco, anzi, con una squadra che corre e che va dalla stessa parte e con gli stessi ritmi è anche più facile inserirsi ed entrare in meccanismi rodati.
È un aiuto per tutti: giocatori, tecnico, tifosi e società che ora è sotto accusa per il non mercato e per le ingerenze a mezzo stampa nei confronti di Petkovic che invece, con le proprie dichiarazioni ha voluto prendersi delle responsabilità che non sono sue e mettersi a difesa della sua squadra. Che questa 'incomprensione comunicativa' sia la svolta per ricominciare alla grande con delle certezze, quelle di sempre.