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La Lazio va allo Juventus Stadium ad affrontare i Campioni d'Italia in carica senza paura. La filosofia di Petkovic è entrata di fatto nella mentalità dei giocatori e della gente laziale, che non teme avversari più forti ma cerca il modo di attaccarli, batterli e metter loro pressione. Non è la Lazio che deve temere la Juventus ma il contrario, questa è la mentalità del tecnico biancoceleste: tutti gli avversari sono battibili se si fa al 100% quello che si sa fare. E dominare l'avversario significa imprimere i propri ritmi, dare agli avversari la sensazione che sia la Lazio stessa a portarli a difendere o ad attaccare in un determinato modo invece di un altro.

La Juventus in questo campionato è senza dubbio la squadra più forte, poiché completa in tutti i reparti e attrezzata anche nelle alternative: una rosa che metterebbe paura a tutti ma non a Petkovic, e di conseguenza ai suoi uomini. Ai bianconeri mancherà Pirlo, alla Lazio Mauri e Lulic: assenze importanti da una parte e dall'altra che peseranno sul gioco e sulla fisicità. Ma chi perde di più? Difficile dirlo. Radu prenderà il posto del bosniaco e Brocchi sosituirà l'amico Mauri: la Lazio perde dunque in qualità e acquista in quantità, il che potrebbe essere un bene vista l'intesità che vuole Conte. 
 
La Juve invece perde la luce, perchè Pirlo si può definire tale, ma i fari certo non sono spenti, perché Pogba è un giocatore affidabile, un giovane che farà grandi cose. Se dovesse vincere, la Lazio si inserirebbe concretamente nella lotta per un posto in Champions dietro la Juve insieme al Napoli e all'Inter, con la Fiorentina outsider di lusso. Sull'onda lunga del derby vinto i biancocelesti ci proveranno; dal canto suo la Vecchia Signora non vuole mollare nemmeno un centimetro, ma alle porte c'è una gara decisiva, quella col Chelsea. I biancocelesti dovranno sfruttare anche il minimo calo di concentrazione.