65

Non ditelo a nessuno, ma David Silva in Italia sarebbe quasi un colpo alla Cristiano Ronaldo, senza la patina di marketing e gol a raffica del fenomeno portoghese. Non me ne vogliano gli amici bianconeri, che ora hanno tutta Pirlolandia da esplorare (che scelta meravigliosa e misteriosa), ma lo spagnolo ha caratteristiche tecniche uniche, un background da top player, il carisma e il palmares dei grandissimi. 

Praticamente Tare sta portando in Italia un semidio del calcio, mentre tutti noi siamo impegnati a scribacchiare su come Pirlo rivoluzionerà il calcio italiano a suon di 4-3-3 e "calcio all'attacco", senza averne nozione ovviamente, estrapolando sue dichiarazioni e nostri desideri inconsci. 

GIOCATORE IDEALE DI TARE - David Silva sarebbe il giocatore ideale di Igli Tare: silenzioso, riservato, che parla sul campo e non altrove. Una specie di icona della classe e del lavoro, con la stessa - se si può dire - evoluzione tattica di Luis Alberto (senza magari le velleità sevilliste). Un big fuori dal campo, un talento assoluto in campo: per questo la Lazio ci sta puntando tanto, vuole con forza questa benedetta firma.

COME RONALDO E KLOSE - A proposito di desideri inconsci, ma cosa dobbiamo aspettarci da David Silva alla Lazio (facendo tutti i dovuti e sacrosanti scongiuri)? Pensate a Luis Alberto, ed elevatelo in potenza per carisma, capacità di mantenere il possesso, finalizzazione. Non solo: David Silva porterebbe alla Lazio quella conoscenza della Champions che ora non c'è, e una certa dose di mentalità vincente. Per questo motivo si può accostare a Klose come acquisto, non certo per l'entusiasmo monstre che potrebbe suscitare: quando arrivò il tedesco eravamo tutti colpevolmente attratti dall'istrionico Cissé (che ha subito un po' una certa incomprensione tattica con Reja, va detto) non avevamo capito chi dei due fosse il vero acquisto-bomba. David Silva può portare alla Serie A un trend: il campionato italiano è buono per svernare, diranno i maligni. Non è così: al contrario ha riacquistato fascino, non è più un vorrei ma non posso, bella l'Italia ma non ci giocherei. Al contrario, in tanti ci giocherebbero, e non solo in memoria di Baggio o dei rampanti anni '90.

A COSA SERVE DAVID SILVA - Credo che ci sia bisogno di un altro grado di lettura anche solo della trattativa Silva-Lazio: Tare ora - con la Champions in tasca e la lotta Scudetto pur finita male - si può sedere al tavolo dei grandi. Grandi giocatori, grandi club, grandi obiettivi.  Il vero upgrade di mentalità vincente arriverà quando tutto questo ci sembrerà scontato, sacrosanto, il minimo sindacale e non una splendida idea, un sogno pazzesco. Non ditelo a nessuno, ma al tavolo dei grandi la Lazio deve sedersi per restare: ecco a cosa serve davvero David Silva, deve far paura alle grandi, alla Juventus, all'Inter. Altro che Pirlolandia, dateci Silva per sognare in grande. 

p.s. Tutto questo articolo avrebbe lo stesso valore anche se, per qualsiasi ragione, David Silva alla fine decidesse di non venire alla Lazio.