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Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima non ha steccato alla prima di campionato, anzi forse nella Lazio è stato il più positivo. I riflettori erano puntati su di lui, gli occhi dei tifosi cercavano in ogni suo movimento il modo per poter dire: 'Questo sì che è forte!'. Il centrocampista brasiliano non ha deluso le aspettative: dribbling a raffica, tocchi di palla magistrali, tiri e verticalizzazioni a liberare i compagni di squadra. A volte ha voluto strafare e ha perso qualche pallone, ma il ragazzo c'è, e si vede. I compagni di squadra già si fidano di lui, sia Ledesma che Matuzalem lo hanno cercato con insistenza dandogli la possibilità di giocare una grande quantità di palloni e dai suoi piedi - sì, perché usa destro e sinistro senza differenza - sono nate le azioni più importanti della Lazio.

Il migliore in campo è stato lui per tutti i 90 minuti, ma purtroppo la sua buona prestazione non è coincisa con la vittoria della squadra. La Lazio infatti ha pagato caramente gli errori commessi, il rigore causato da Lichtsteiner e la papera di Muslera hanno penalizzato oltremodo una squadra che non meritava la sconfitta. La difesa ha palesato troppi limiti anche per colpa di un modulo che non ha dato molti equilibri, e soprattutto Matuzalem e Ledesma non possono giocare senza un compagno che possa supportare il loro lavoro di costruzione del gioco. Ledesma ha fatto molto lavoro sporco, che avrebbe potuto fare Brocchi se fosse stato in campo in una mediana disegnata a tre con l'italo-argentino in cabina di regia, 'Matu' interno sinistro e l'ex Milan interno destro. La difesa a quattro che mister Edy Reja sembra non sopportare sembra invece la soluzione migliore per dare maggiore armonia alla manovra.

Per quel che riguarda l'attacco, già detto di Hernanes: ottima la sua prova, un po' meno quella di Zarate, quasi nulla quella di Floccari. Il 'Boia di Vibo Valentia' è sembrato troppo isolato lì davanti, non è riuscito a dare profondità e non ha ricevuto molti palloni. Ha bisogno di un uomo vicino che lo possa supportare: l'attaccante ha buone doti tecniche, non è una boa. Con Zarate accanto ci sarebbero più spazi per tutti. Hernanes potrebbe essere l'ago della bilancia per le offensive laziali: il suo dribbling secco può creare superiorità numerica in una parte del campo decisiva e dare maggiore libertà agli avanti laziali.

A Zarate e Floccari, uno vicino all'altro, potrebbe giovare avere un calciatore come il 'Profeta' alle spalle: i difensori avversari con i due più vicini avrebbero meno punti di riferimento e di conseguenza più difficoltà nelle marcature, mentre per Maurito e il suo compagno d'attacco ci sarebbero maggiori possibilità per trovare la rete. La Lazio ha bisogno di registrare i movimenti offensivi e difensivi: le qualità ci sono soprattutto in mezzo al campo e vanno sfruttate al meglio. Reja può fare della sua squadra una macchina da corsa e cercare di raggiungere la qualificazione in Europa. Non sarà facile, ma se girerà tutto per il verso giusto la compagine capitolina potrà farcela.