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La gara contro la Fiorentina, per la Lazio, è già una tappa importante. La partita del Franchi ha un significato particolare per i biancocelesti, perché dopo una settimana di critiche sul gioco espresso contro il Bologna, sulla scarsa forma di Zarate, sul comportamento di Matuzalem, sullo spogliatoio bollente e sul modulo tattico, Reja e i suoi dovranno dare delle risposte importanti sul campo. Sembra quasi la Lazio abbia perso nell'ultima gara, invece nonostante la partita poco divertente i capitolini hanno guadagnato tre punti importanti. C'è pessimismo intorno alla Lazio, e anche se in questa settimana ci sono stati dei segnali diversi, proviamo a rivoltare la frittata e trovare a tutto ciò i lati positivi. Assodato che i punti guadagnati contro i felsinei sono già qualcosa di buono, passiamo agli altri argomenti.

Il primo, forse quello più importante, è relativo a Zarate: Maurito dopo una stagione difficile non ha cominciato al meglio, ma peggio dello scorso anno non può di certo fare. Contro la Samp non ha giocato malissimo, ha avuto qualche spunto interessante prima di essere sostituito, e nella gara contro il Bologna gli sono state date colpe che di certo non ha. Malesani ha rinchiuso tutti i suoi giocatori in un bunker difensivo quasi impossibile da superare, e se ci fosse stato l'argentino al posto di Rocchi nel secondo tempo avrebbe di certo fatto una buona figura: le maglie erano molto più larghe e le attenzioni che attirava verso sé Kozak avrebbe liberato degli spazi per il numero 10 biancoceleste.

Secondo avvenimento da trasformare da negativo a positivo è il comportamento e la fuga di Matuzalem. Il brasiliano, andando via prima del tempo, in primis ha trovato le docce libere e ha liberato un posto nello spogliatoio, ed essendo rimasto solo ha anche avuto modo di pensare al suo atteggiamento. La mancanza di rispetto non è solo nei confronti della squadra e del mister, ma soprattutto nei confronti dei tifosi, che aspettano da due anni che 'Matu' riesca a giocare 15 partite di fila. Il brasiliano ha capito di aver sbagliato e ha chiesto scusa, non accadrà più una cosa del genere, la lezione è servita.

Per quel che riguarda lo spogliatoio bollente, è del tutto inutile parlarne: non esiste alcun problema all'interno delle mura di Formello. I giocatori cercano di aiutarsi, ridono e scherzano tra di loro. Ovvio che in un gruppo di 27 persone non tutte possano 'amarsi', ma le parole di Rocchi prima e di Mauri poi hanno dato la dimostrazione che si va tutti insieme verso la stessa meta, quella di far bene. Il modulo tattico lo decide il mister: si può parlare e criticare quanto si vuole, ma la Lazio è in fase di rodaggio, anche se dovrebbe già essere pronta. Hernanes è arrivato da un mese, e in questi trenta giorni ha fatto vedere già molte cose (altra nota positiva). In fondo nel 'nido dell'aquila', se ci si sforza un po', non è sempre tutto così nero.